Dopo le anticipazioni del libro di Alan Friedman, l’Esercito di Silvio contesta il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con un sit-in al Quirinale. “Il fatto che il Capo dello Stato abbia avuto contatti con Mario Monti nell’estate del 2011 – spiega il fondatore Simone Furlan – con la prospettiva di affidargli il governo è grave, perché in quel momento avevamo un presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, democraticamente eletto. Il Capo dello Stato ha perso il suo ruolo di terzietà. E’ bene che chiarisca in Parlamento e nel caso faccia un passo indietro”. Sulla rielezione di Napolitano con i voti di Forza Italia, gli attivisti si difendono: “Era l’unico candidato possibile, è stato un atto di generosità nei confronti del Pd e adesso si pagano le conseguenze”. Solo una cinquantina i partecipanti al sit-in: “Non siamo pochi. La pioggia non ha aiutato ma noi l’esercito di Silvio lo portiamo nel cuore” di  Annalisa Ausilio