Durissimo scontro tra il giornalista di Repubblica Vittorio Zucconi e Alan Friedman, autore del libro “Ammazziamo il gattopardo”, contenente rivelazioni sull’incontro tra Giorgio Napolitano e Mario Monti nell’estate del 2011, ben cinque mesi prima della nomina ufficiale del futuro premier. Il palcoscenico del vis-à-vis è “Piazzapulita”, il talk show di approfondimento condotto da Corrado Formigli su La7. Il direttore dell’edizione web di Repubblica contesta il titolo usato dal “Financial Times” per definire il caso: “‘Italian job’ è un titolo pesantissimo, presuppone qualcosa di criminale, è molto insolente, perché qui vuol dire che si sono fatte delle porcate ignobili. Io non ho capito dove sia la pistola fumante. Cosa ha fatto di incostituzionale Napolitano?”. Piccata la replica di Friedman: “Vittorio, ti voglio bene, ma vorrei dare una lezione di giornalismo a te indirettamente. Io non oserei mai criticare un titolo di Repubblica. Forse ti dà più fastidio che dalla bocca del tuo padrone, Carlo De Benedetti, lo scoop è finito nel Corriere della Sera. Forse tu, giornalista italiano” – continua – “pensi che un giornalista debba schierarsi politicamente. Il ruolo di un giornalista è di scoprire, indagare, documentare e pubblicare. E quello che accade dopo non è problema mio. Non sono arrabbiato, ma leggermente infastidito da queste tue critiche un po’ provinciali“. La polemica prosegue con Zucconi che ribadisce che il titolo di Financial Times “fa schifo” e rincara: “Io mi incazzo quando vedo questo tono supponente della stampa britannica, che parla di ‘italian job’. A me fa girare le palle come titolo“. Interviene il direttore de ilfattoquotidiano.it, Peter Gomez, che chiosa: “Questa cosa ha fatto notizia, perché la gente non lo sapeva. Il compito di noi giornalisti è quello di svelare i segreti. Questo è un segreto. La domanda è: questo segreto è compatibile con le regole democratiche? Io la penso come Einaudi: bisogna conoscere per deliberare. Adesso conosciamo qualcosa di più sulla nascita di quel governo”  di Gisella Ruccia