“Una violenza inammissibile”. La presidente della Camera Laura Boldrini condanna il comportamento del questore Stefano Dambruoso. L’episodio in questione è quello dello schiaffo del deputato di Scelta Civica alla collega del Movimento 5 Stelle nei giorni della bagarre a Montecitorio. Seguirono polemiche e accuse, ma anche molti silenzi. Ora a parlare è la presidente che, nel corso dell’ultima giornata di audizioni dell’Ufficio di presidenza sulla questione, esprime la sua solidarietà alla deputata colpita: “Il suo comportamento”, ha detto secondo quanto si riferisce al questore, “non è stato adeguato perché violento. Lei è andato ben oltre le sue funzioni e questo non posso ammetterlo. Capisco non ci sia stata premeditazione, e comprendo la fase di concitazione”. Per Boldrini, si è trattato di uno “strappo” tanto più “rispetto alla funzione che ricopre, che è quella di garantire l’ordinato e sereno svolgimento dei lavori. E’ andato ben oltre le sue funzioni, e questo noi non possiamo ammetterlo”. Alla deputata Lupo invece, dice: “Non ci saranno due pesi e due misure. Le esprimo la mia solidarietà in modo aperto. Mai dovrebbero esserci episodi di violenza, tanto più da parte di chi dovrebbe garantire il sereno svolgimento dei lavori. Ribadisco il mio impegno contro ogni tipo di violenza, soprattutto quella contro le donne”.

Si sono concluse oggi le audizioni dei deputati coinvolti nella bagarre d’Aula e delle commissioni del 29-30 gennaio scorso. Al momento, si apprende, con i racconti dei deputati auditi verranno integrate le relazioni dei due questori Paolo Fontanelli e Gregorio Fontana. Non sono però state ancora decise le sanzioni, che comunque non potranno superare, nei casi più gravi, i 15 giorni di sospensione. Mentre la volta scorsa erano stati auditi 13 deputati del Movimento 5 stelle sulle occupazioni delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia del 30 gennaio, questa volta sono stati sentiti 23 deputati sulla bagarre d’Aula del 29 gennaio: 21 M5s, più il questore Stefano Dambruoso e Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia. Due deputati M5s, Paola Carinelli e Stefano Vignaroli, non si sono invece presentati all’audizione. Inoltre, si apprende, nella seduta di oggi dell’ufficio di presidenza è stato ascoltato anche Alessandro Di Battista (M5s) per la vicenda avvenuta il 30 gennaio nella sala delle tv di Montecitorio quando il 5 stelle impedì al capogruppo del Pd Stefano Speranza di rilasciare un’intervista.