Il ministro Flazio Zanonato spinge Fiat fuori dall’Italia. “Se l’alternativa era un lento declino mi pare meglio quello che abbiamo visto accadere”, ha detto a La7 commentando la decisione del Lingotto di spostare la sede legale in Olanda e quella fiscale in Gran Bretagna.

“L’importante è che si continui a produrre in Italia”, ha aggiunto. Sulla questione dell’imposizione fiscale, il ministro dello Sviluppo economico ha ricordato che “la tassa sugli utili la Fiat non l’ha pagata (pur avendo la sede in Italia, ndr) perché non ne ha fatti (in Italia, ndr). Nel sistema con Chrysler conta invece di farne”. In ogni caso, ha poi ribadito, “l’importante è che la ricerca sia in Italia, gli ingegneri siano italiani e paghi le tasse sulla produzione in Italia”. Quindi, ha concluso, “sarebbe stato meglio se avesse tenuto la sede in Italia, ma peggio se avesse chiuso”.

Zanonato è poi tornato sul caso Electrolux. “Mi arrendo alla congiura mediatica di essere partito in ritardo sulla vicenda”, ha detto, ribadendo di essere intervenuto quando l’hanno chiesto i sindacati. Quanto alla vertenza, il ministro si è detto “fiducioso” per una soluzione, aggiungendo che un eventuale stabilimento Electrolux in Polonia “ancora non è pronto” e quindi “anche questo deve essere considerato nei costi generali dell’azienda”. E comunque, ha concluso, “quando si fa una battaglia la si fa convinti di poterla vincere”.