Editoriale di Marco Travaglio che ironizza sulle parole di Laura Boldrini contro il M5S ‘eversivo’, immaginando la lettera di uno studente inglese alla sua fidanzata: “L’allarme eversione lanciato da Laura Boldrini ha seminato il terrore in tutta Europa“. Il vicedirettore de “Il Fatto Quotidiano” sciorina gli avvenimenti delle ultime settimane, dall’assoluzione di Claudio Scajola al decreto Imu-Bankitalia, che ha regalato un finanziamento di 7,5 miliardi di euro, occultando la questione unendola all’Imu. Cita, quindi, la “ghigliottina” adottada da Laura Boldrini, sulla quale osserva: “Prima stava all’Onu e non se la filava nessuno mentre oggi è Santa subito“. Inevitabile il racconto della gomitata del questore di Scelta Civica Stefano Dambruoso contro la parlamentare pentastellata Loredana Lupo: “Si è scoperto alla moviola che è stata la grillina a schiantarsi con la guancia contro il dorso della mano di Dambruoso. Prima l’opposizione si fermava un attimo prima che scadessero i decreti: adottava il coitus interruptus“. E aggiunge: “L’idea che l’opposizione si opponga ha suscitato sconcerto negli altri partiti, non sono abituati”. Il giornalista parla poi del video della Boldrini, postato da un «genio» sul blog di Grillo con “commenti che al confronto i cessi pubblici sono i libri delle fiabe”, criticando anche il “gigante” De Rosa del M5S che ha insultato le parlamentari del Pd. E sottolinea: “Intanto, mentre si parlava di queste cose, Letta era negli Emirati Arabi dicendo che la crisi è alle nostre spalle, dove la sentono gli italiani. Poi si è occupato dello scontro di Daria Bignardi che ha inchiodato Di Battista sul fatto di avere un padre fascista con Rocco Casalino, ex concorrente del Grande Fratello, il quale su twitter chiede cosa prova ad essere sposata con il figlio di un assassino. E Letta” – prosegue – “risponde da pari a pari a Rocco Casalino, dicendo tre volte che si trattava di una barbaria, come in un film dei Monty Python. Gli Emiri gli hanno allungato una mancia di 500 milioni (“tenga, buon uomo”) e lui è tornato in Italia tutto contento e felice. Ed ora il pericolo è che si parli di stupratori e di pompini per un’altro po’