Il premier Enrico Letta rientra soddisfatto dal suo viaggio negli Emirati Arabi, annunciando i 500 milioni di euro che il Kuwait investirà in Italia e replica con un “basta disfattismo” alle critiche degli imprenditori, in testa il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che aveva criticato il governo parlando di “scarto impressionante tra parole e fatti”. Intanto in Parlamento, il Movimento 5 Stelle finisce sul banco degli accusati per aver bloccato i lavori alla Camera e per gli attacchi al presidente della Camera Laura Boldrini. Ma la crisi economica è davvero alle nostre spalle, come ha detto il premier Enrico Letta, o l’attacco al M5S è una manovra diversiva per nascondere i risultati scadenti del Governo? Sono i temi affrontati da Michele Santoro assieme ai suoi ospiti: l’imprenditore Flavio Briatore, la parlamentare di Scelta Civica Irene Tinagli, la giornalista Concita De Gregorio e la deputata del Pd Giuditta Pini.

Santoro: “Un governo Caravan Petrol”
Editoriale di Michele Santoro che apre la nuova puntata di Servizio Pubblico, col sottofondo di “Caravan Petrol” di Renato Carosone e con una durissima critica nei confronti del premier Enrico Letta, che è andato in visita in Arabia Saudita anziché recarsi dai lavoratori della Electrolux. E accusa: “Siamo malati di gossip, le ideologie sono morte, non esiste più la destra e la sinistra, corriamo dietro all’ultima cazzatona che corre sulla rete. Si parla di “pompini” perché non si vuole parlare del decreto Banca Italia oppure perché così è più facile attaccare gli avversari?”. E menziona l’arresto di Vincenzo Scarantino al termine della scorsa puntata della trasmissione. Santoro conclude: “Se si va a votare e non si è fatta la riforma elettorale che governo avremo? Un governo Caravan Petrol” (GUARDA IL VIDEO)

La polemica Boldrini – Movimento 5 Stelle
Luca Bertazzoni è sulle tracce degli esponenti del M5S per avere informazioni sulla polemica tra il movimento e Laura Boldrini, nonché sulle strategie comunicative del gruppo. Il responsabile della comunicazione M5S Rocco Casalino scappa a gambe levate, Nicola Morra preferisce non rispondere al giornalista. Claudio Messora ammette di aver scritto un twete inopportuno e si dice pronto a dimettersi se i parlamentari lo decidessero. Vito Crimi afferma: “Ad ogni azione, reazione.Messora può diventare “il cattivo” perché ha scherzato sulla Boldrini?”. Fico, invece, asserisce di non condividere alcune frasi e tweet del M5S. Il dissidente Campanella non condivide la tattica di comunicazione del movimento, definita “troppo violenta” e aggiunge: “Purtroppo Messora e Casalino rappresentano il M5S”. Alessandro Di Battista risponde che ci sono ben altri problemi più gravi: “La gente sta morendo”. Nel finale, le telecamere immortalano una nuova fuga trafelata di Rocco Casalino (GUARDA IL VIDEO)

Briatore: “Letta in Arabia? Ha portato a casa una mancia. Una vergogna”
Flavio Briatore definisce deludente il viaggio di Enrico Letta in Arabia: “Il premier Letta ha fatto molto bene, è andato nei posti giusti e ha dato una bella immagine del Paese. Ma ha portato a casa una mancia. È una vergogna. Avevo capito che fossero 5 miliardi, invece erano 500 milioni. Una mancia. Il viaggio di Letta è una delle operazioni più deludenti che un primo ministro potesse fare” (GUARDA IL VIDEO)

Dragoni: “L’immobilismo del governo Letta”
Gianni Dragoni commenta le parole di Flavio Briatore sul viaggio di Letta in Arabia Saudita, confermando l’opinione dell’imprenditore: “500 milioni di euro sono lo 0,2 per cento dell’investimento globale. Monti nel 2012 ha ottenuto un miliardo. Poi in Qatar si è investito in Valentino ed in altre strutture”. Riguardo all’accusa di immobilismo attribuita dagli imprenditori al governo Letta e respinsta dal premier, Dragoni osserva che mancano 206 decreti attuativi, sono stati varati solo 13 provvedimenti e per 39 di questi il tempo è già scaduto (GUARDA IL VIDEO)

De Gregorio: “Non sottovalutiamo gli insulti del blog di Grillo”
“Quella che è avvenuta sul blog di Grillo (e non solo) è un’aggressione verbale che non sottovaluterei”. Sono le parole di Concita De Gregorio a proposito della rovente polemica tra il presidente della Camera e il M5S: “Le aggressioni sessiste non vanno sottovlautare, il linguaggio è molto importante.Nessun presidente della Camera finora è stato attaccato con battute a sfondo sessuale. La Boldrini è insultata perché è donna. Si sdogana e si legittima un linguaggio violento che è insopportabile”. Giulia Innocenzi osserva che gli insulti contro Laura Boldrini proseguono su twitter, Santoro ricusa l’idea che gli insulti vengano pubblicati in forma anonima. Travaglio osserva: “A questo punto aboliamo internet, visto che questi non li ha istigati nessuno”. “Nessuna censura, ma mi fa schifo che non si firmino. Ed io sono libero di dirlo! Mi fanno schifo”, replica Santoro (GUARDA IL VIDEO)

Tinagli: “Assalto M5S a Boldrini? Scena surreale”
Irene Tinagli definisce “surreale” la scena dell’assalto del M5S in Aula e sottolinea: “Non mi sarei mai aspettata di vedere la scena dell’assalto alla Boldrini. Non credo che i deputati grillini abbiano in mente il fascismo, sono come i liceali che occupano la scuola”. E aggiunge: “La democrazia ha le sue regole e se sei in Parlamento devi rispettarla” (GUARDA IL VIDEO)

Briatore: “Parlano di legge elettorale, ma chi se ne frega”
“Vedo che ci sono due Italie: quella della politica e quella di chi non arriva a fine mese”. Lo afferma Flavio Briatore che dice la sua anche sull’anonimato sui social: “Su Twitter tutti dovrebbero avere un nome”. L’imprenditore attacca duramente la politica e la mancanza di investimenti per troppi anni: “Serve una strategia a lungo termine, mentre ora non c’è una strategia per il domani”. Briatore menziona anche la gomitata di Stefano Dambruoso alla parlamentare M5S Loredana Lupo e sottolinea: “I politici non si rendono conto della situazione del Paese. Le riforme non le fanno. Parlano di legge elettorale, ma chi se ne frega” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Boldrini Santa subito”
Editoriale di Marco Travaglio che ironizza sulle parole di Laura Boldrini contro il M5S eversivo, immaginando la lettera di uno studente inglese alla sua fidanzata: “L’allarme eversione lanciato da Laura Boldrini ha seminato il terrore in tutta Europa”. Il vicedirettore de “Il Fatto Quotidiano” sciorina gli avvenimenti delle ultime settimane, dall’assoluzione di Claudio Scajola al decreto Imu-Bankitalia, che ha regalato un finanziamento di 7,5 miliardi di euro, occultando la questione unendola all’Imu. Cita, quindi, la “ghigliottina” adottada da Laura Boldrini, sulla quale osserva: “Prima stava all’Onu e non se la filava nessuno mentre oggi è Santa subito”. Inevitabile il racconto della gomitata del questore di Scelta Civica Stefano Dambruoso contro la parlamentare pentastellata Loredana Lupo: “Si è scoperto alla moviola che è stata la grillina a schiantarsi con la guancia contro il dorso della mano di Dambruoso. Prima l’opposizione si fermava un attimo prima che scadessero i decreti: adottava il coitus interruptus”. E aggiunge: “L’idea che l’opposizione si opponga ha suscitato sconcerto negli altri partiti, non sono abituati”. Il giornalista parla poi del video della Boldrini, postato da un «genio» sul blog di Grillo con “commenti che al confronto i cessi pubblici sono i libri delle fiabe”, criticando anche il “gigante” De Rosa del M5S che ha insultato le parlamentari del Pd. E sottolinea: “Intanto, mentre si parlava di queste cose, Letta era negli Emirati Arabi dicendo che la crisi è alle nostre spalle, dove la sentono gli italiani. Poi si è occupato dello scontro di Daria Bignardi che ha inchiodato Di Battista sul fatto di avere un padre fascista con Rocco Casalino, ex concorrente del Grande Fratello, il quale su twitter chiede cosa prova ad essere sposata con il figlio di un assassino. E Letta” – prosegue – “risponde da pari a pari a Rocco Casalino, dicendo tre volte che si trattava di una barbaria, come in un film dei Monty Python. Gli Emiri gli hanno allungato una mancia di 500 milioni (“tenga, buon uomo”) e lui è tornato in Italia tutto contento e felice. Ed ora il pericolo è che si parli di stupratori e di pompini per un’altro po'” (GUARDA IL VIDEO)

Gli operai della Electrolux
Servizio di Andrea Casadio sulle reazioni degli operai di Electrolux, multinazionale svedese, dopo la decisione del gruppo di tagliare il costo del lavoro in Italia, mettendo a repentaglio l’esistenza dei presidi produttivi sparsi per la penisola. Gli operai accusano Enrico Letta e l’azienda di voler competere con la Polonia, dove il costo del lavoro è molto inferiore. £Ho i genitori che mi aiutano. Ma è dignitoso questo?”, chiede una lavoratrice Elettrolux (GUARDA IL VIDEO)

De Gregorio: “La gente vuole il Parlamento chiuso”
Concita De Gregorio riporta le voci della gente comune “Il Parlamento fa schifo, dovrebbero chiuderlo.” E osserva: “Questo è preoccupante. E quando senti queste frasi, probabilmente le cose non funzionano, le regole, anche se ci sono, non si rispettano (GUARDA IL VIDEO)

Briatore vs De Gregorio su opposizione M5S
Secondo Flavio Briatore, il video rilanciato da Grillo non era così grave da scatenare un putiferio. Poi loda l’opposizione fatta dal M5S: “Sono 30 anni che rispettiamo le leggi e non succede nulla. Quando le persone hanno visto quelli del M5S assaltare gli scranni più alti della Camera hanno pensato che l’opposizione, anche se piccola, c’è”. Ma Concita De Gregorio non ci sta e ribatte: “Qualcuno ha rispettato le leggi, altri no, soprattutto un certo tipo di imprenditori” (GUARDA IL VIDEO)

Pini (Pd): “L’assalto del M5S è stato umiliante”
Giuditta Pini racconta i giorni burrascosi durante la votazione su Bankitalia. Discussioni durate ore ed ore ed azioni del M5S: “L’assalto dei grillini è stato umiliante. I parlamentari del Pd temevano che i colleghi del M5S volessero rubare loro le sedie per impedire i lavori parlamentari”. E definisce mera “propaganda elettorale” quella dei parlamentari pentastellati (GUARDA IL VIDEO)

Tinagli: “Il decreto Imu-Bankitalia non è un regalo alle banche”
Irene Tinagli spiega come mai le scene viste alla Camera non siano avvenute anche al Senato. E afferma che il decreto Bankitalia non è un regalo alle banche e non sposta soldi veri. Ma Briatore non concorda (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio su Boldrini e ghigliottina
Marco Travaglio afferma che, se i decreti devono passare per forza utilizzando anche la ghigliottina, si afferma che c’è una squadra che vince sempre, il governo, ed una che non vincerà mai, l’opposizione. E sottolinea: “Non si può teorizzare che chi sta all’opposizione perde sempre”. Il vicedirettore de “Il Fatto Quotidiano” critica l’uso della tagliola adottato da Laura Boldrini e menziona cita la dichiarazione del democratico Soru, risalente a 4 anni fa: “La ghigliottina è la fine della democrazia parlamentare” (GUARDA IL VIDEO)

Briatore: “Il decreto Imu-Bankitalia? Un regalo alle banche”
Briatore afferma che In Italia ci sono migliaia di associazioni ed enti statali in cui vanno a finire i trombati dalla politica: perché queste persone che concludono poco non vengono licenziate? E afferma che il decreto Imu-Bankitalia è stato un regalo alle banche e sollecita una nuova riforma del lavoro. L’imprenditore menziona poi l’alluvione in Sardegna, per il quale il governo non ha fatto nulla (GUARDA IL VIDEO)

Dragoni: “Governo Letta? Un governo in stallo”
Qual è il bilancio di questi ultimi mesi di Governo Letta? Ce lo racconta Gianni Dragoni nel suo secondo editoriale. E osserva che il decreto sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti rischia di decadere. Probabile destino è riservato anche al provvedimento sull’abolizione delle Province (GUARDA IL VIDEO)

Pini: “Le banche non danno credito”
La critica che Giuditta Pini muove al decreto che aiuta le banche è che gli istituti di credito non aiutano più le imprese: vengono rafforzati ma senza garanzie. E sul decreto Bankitalia afferma: “Forse non sono state chieste abbastanze garanzie affinché le banche non usino i soldi della rivalutazione per giocare in borsa” (GUARDA IL VIDEO)

Imprenditori alluvione Modena: “Il governo ci ha lasciati soli”
Emilia Romagna, dopo il terremoto l’alluvione: gli imprenditori dei territori alluvionati del modenese, intervistati da Valentina Parasecolo, sono in ginocchio. “Abbiamo pagato l’Imu raddoppiata e le tasse che ci avevano sospeso dopo il sisma” – lamentano – “la politica ci ha lasciato soli”. Altri dichiarano che non pagheranno le tasse, perché il governo non ha dato soldi per il terremoto (GUARDA IL VIDEO)

Tinagli: “Governo Letta troppo disomogeneo”
“Un governo così disomogeneo fa fatica a trovare un accordo su qualcosa, fa fatica ad andare avanti”. Lo afferma Irene Tinagli, che aggiunge: “Mettiamoci d’accordo su quattro-cinque cose, poi facciamo un governo. In questa situazione si traccheggia e non si va avanti” (GUARDA IL VIDEO)

Briatore: “Chiunque va a Roma sembra che rincoglionisca”
“Chiunque va a Roma sembra che rincoglionisca”. Lo afferma Flavi Briatore, che si rivole polemicamente ai politici: ““Siete in balia dei segretari, dei funzionari, della Corte dei Conti. Italia le cose non funzionano perché l’amministrazione è attanagliata da persone che non cambieranno mai: funzionari che ci saranno sempre e che alla fine governano l’armonicità degli iter burocratici”. Piccata la replica di Concita De Gregorio: “Questo non è un talent: la democrazia è fonte di clientele”. Briatore poi osserva: “Non abbiamo la banda extra large, la banda larga copre solo il 30% del nostro territorio, come possiamo pretendere di avere ingegneri che mettono su le start up?” (GUARDA IL VIDEO)

Vauro vs Briatore: “Ci innamoriamo di milionari, come lei, B. e Grillo”
Vauro si adira contro Flavio Briatore: “Lei che ne sa di chi non arriva alla fine del mese? Le conosco tutte le storie dei milionari, nessuno di voi è nato ricco, vero? Possibile che in questo Paese ci innamoriamo sempre di anziani milionari? Berlusconi, Grillo e ora pure Briatore!”. L’imprenditore replica: “I miei genitori erano insegnanti, eravamo una famiglia povera. A differenza sua io creo posti di lavoro, pago i dipendenti più della media”. Vauro ribatte: “La sua ricchezza dipende dai suoi dipendenti. Se li paga bene, fa il suo dovere”. Briatore risponde: “Lei è rancoroso” (GUARDA IL VIDEO)

Micron sta chiudendo: la denuncia di due ingegneri
Giusy Piccione ed Andrea Catalano sono ingegneri della Micron che dopo aver lavorato per anni all’estero, sono tornati a lavorare in Italia per consentire al nostro Paese di progredire tecnologicamente. Eppure, le cose non vanno come dovrebbero. Giusy racconta che rischia il posto di lavoro e che l’azienda Micron nell’ultimo anno ha guadagnato, ma, a dispetto di ciò, è stato aperto un procedimento di mobilità per 400 dipendenti italiani. Andrea spiega che guadagna 35mila euro all’anno e che il governo dovrebbe varare un piano industriale che manca da troppi anni. “Letta dovrebbe capire – sottolinea Giusy Piccione –  che in Italia c’è un capitale di persone in grado di generare profitti e non serve andare all’estero alla ricerca di soldi: serve il capitale economico” (GUARDA IL VIDEO)

Pini sul caso Micron
Giuditta Pini fa il punto sulla questione Micron: l’eccellenza italiana in termini di capacità e cervello deve essere tutelata, il governo deve fare qualcosa di concreto iniziando con un tavolo di trattative, gli aiutini a breve termine non bastano più. E assicura che è stato aperto un tavolo sul caso (GUARDA IL VIDEO)

Tinagli sul caso Micron
Irene Tinagli ribadisce: “La vera sfida è garantire chiarezza e continuità agli investimenti sul lungo periodo, non si possono dare aiuti per un anno perché poi si teme che i soldi non ci siano più” (GUARDA IL VIDEO)

Electrolux: la storia di Diomira e Valentina
Diomira lavora all’Electrolux da 20 anni. Anche il suo compagno lavora nello stabilimento di Porcia, che rischia la chiusura dopo la decisione dell’azienda di tagliare i costi: “Una volta avevamo la nausea da quanto lavoro c’era. Oggi mia figlia deve stare al freddo, perché suo padre non può permettersi di pagare il riscaldamento”. La figlia, Valentina, piange a dirotto e racconta di essere consapevole di dover fare tanti sacrifici (GUARDA IL VIDEO)

Marine Le Pen: “Grillo ci è ostile”
“Siamo stati contattati da persone vicine a Grillo, ma lui ha dato prova di grande ostilità nei nostri confronti per delle ragioni che mi sfuggono. Non so, forse perché è più di sinistra.Il M5S? È un partito solo di protesta, non è adatto a governare”. Lo dichiara Marine Le Pen, leader del Front National, nell’intervista esclusiva rilasciata Giulia Innocenzi. La Le Pen parla di contatti con Fi, Fratelli d’Italia e Lega Nord.e spiega poi il suo rapporto con la Santanchè e Napolitano (GUARDA IL VIDEO)

Le vignette di Vauro: dallo scontro Boldrini-M5S a Casini
Gran finale con la rassegna settimanale di Vauro: dallo scontro Boldrini-M5S alla liaison Casini-Berlusconi a Beppe Grillo e a Renzi (GUARDA IL VIDEO)