La scelta di Grasso sicuramente restituisce dignità alle Istituzioni. Non era scelta semplice da fare e molti cronisti si erano sbilanciati. Invece in pochi giorni i Presidenti dei due rami del Parlamento si sono infilati nella storia per due scelte sicuramente atipiche. La Presidente della Camera ha applicato la ghigliottina per la prima volta nella storia dell’istituzione, creando un precedente che potrebbe rendere vana d’ora in poi la pratica dell’ostruzionismo. La Boldrini ha così di fatto, consentito un regalo alle banche trasformando denaro pubblico in capitali privati. Ma questa è un’altra storia.

Al Senato, invece Grasso, contro ogni previsione e contro il parere del Comitato di Presidenza ha disposto la costituzione del Senato quale parte civile nel processo sulla compra vendita dei Senatori che vede imputato Berlusconi. La scelta è storica, perché mai era accaduto che un Presidente, seconda carica dello Stato non tenesse conto del parere del suo comitato di Presidenza. Ma in questo modo il Presidente Grasso ha tutelato l’immagine dell’Istituzione preservandola da aspre critiche da parte dei cittadini. Ovviamente le critiche sono arrivate dalla parte coinvolta nel processo e dall’intero gruppo di Forza Italia che come al solito ha attaccato Grasso in quanto ex Magistrato.

Ad oggi il Paese si trova in una condizione istituzionale davvero paradossale. Le tre più alte cariche dello Stato sono implicate in scelte ed atteggiamenti istituzionali che possiamo considerare al di fuori della “prassi”. Il Presidente della Repubblica è sottoposto ad un procedimento di impeachment da una parte del Parlamento, il Movimento 5 Stelle. La Presidente della Camera ha applicato per la prima volta la cosiddetta “ghigliottina” ed il Presidente del Senato è accusato da un altro terzo del Parlamento di aver scelto la costituzione di parte civile dell’assise da lui presieduta per tutelarne l’immagine. Per tutti e tre, c’è un terzo dei nostri politici che ne chiede le dimissioni.

Nessuno di loro può contare su un consenso certo di almeno due terzi, tranne Grasso. In questo caso c’è da immaginare che Forza Italia acceleri sull’eliminazione del Senato voluta da Renzi, proprio per evitare a Berlusconi questa ulteriore pietra d’inciampo. Visto che dal Senato è decaduto ed esso è parte contro di lui in un processo, meglio eliminarlo! Chissà se i suoi consiglieri giuridici lo spingeranno in questa direzione. Scherzi a parte la situazione è davvero particolare e la confusione è totale, nei cittadini e nei partiti che sembrano travolti dal ciclone del cambiamento provocato dalla concorrenzialità tra M5S e Renzi. Le due entità stanno  producendo una “tempesta perfetta” che rischia di cambiare davvero l’aria nei Palazzi. Dentro a chiudere le imposte in tutta fretta ed a mantenere chiuse le finestre con il proprio corpo, il povero Letta abbandonato anche dal Quirinale. Ma il vento è troppo forte…è tramontana si direbbe da noi, e come sempre annuncia una Primavera fresca e che magari sappia di pulito.