Pubblicità progresso/1. “Oggi siamo alle prese con una riforma elettorale voluta da Renzi e da Berlusconi… un imbroglio… A me Matteo Renzi non ispira molta fiducia né come segretario del Pd né come eventuale presidente del Consiglio” (Eugenio Scalfari, la Repubblica,  26-1). “Domenica scrissi che Matteo Renzi non mi era simpatico… Nel frattempo però è avvenuto un fatto nuovo… il Fatto Quotidiano ha spedito un suo inviato a Firenze ed ha titolato il servizio dicendo che Renzi dal 2009 ha incassato 4 milioni di finanziamento da donatori privati attraverso eventi di vario tipo… dazioni pienamente legittime ma si ignora il nome dei donatori… Un attacco bello e buono con l’evidente intenzione di screditare il leader del Pd e lo stesso partito… Fino a poco fa quel giornale gli era favorevole ma ora ha cambiato fronte in odio al partito… Per me questo voltafaccia… è sufficiente a rendermelo simpatico” (Eugenio Scalfari, la Repubblica, 2-2). Ricapitolando: fino a otto giorni fa Scalfari riteneva Renzi inaffidabile. Poi il Fatto ha pubblicato un’inchiesta su di Renzi, allora Scalfari scrive che otto giorni fa Renzi non era inaffidabile, ma solo antipatico, mentre ora è simpatico. Massima solidarietà agli infermieri.

Pubblicità progresso/2. “Renzi ha le palle” (il Giornale, prima pagina, 29-1). Prima Sallusti, poi Scalfari: massima solidarietà a Renzi.

Pubblicità progresso/3. “Non indugerò sul mio disprezzo per Travaglio” (Adriano Sofri, condannato a 22 anni come mandante dell’omicidio Calabresi, , 1-2). Oh, sì, dai, indugia ancora che fa impazzire!

Indovina chi viene a cena. “Un giorno mia figlia, di ritorno da un periodo in Sudafrica, mi raccontò di essere stata fidanzata con un ragazzo rasta di colore sposato con un uomo. Il giorno dopo mi sono svegliato al pronto soccorso” (CarloGiovanardi, Ncd, Porta a Porta, 23-1). Il padre di lui invece, quando ha scoperto di chi era figlia lei, si è tolto la vita.

Indovina chi viene in auto. “Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?” (titolo di un video linkato sul profilo facebook di Beppe Grillo, 1-2). Mi chiederei chi è la testa di cazzo che mi fa questa domanda.

La vittima. “Sono stato io a essere aggredito” (Stefano Dambruoso, Sc, questore della Camera, dopo il colpo di karate inferto alla deputata M5S Loredana Lupo, La Stampa, 30-1). La virago s’è scagliata con tutta la guancia destra contro l’inerme dorso esterno della sua mano.

Troni, non ci sono paragoni. “Niente più sedia presidenziale nelle cerimonie ufficiali per Giorgio Napolitano. Già nelle sue ultime uscite pubbliche ha rinunciato al ‘tronetto’ che viene posto al centro della sala. Adesso la novità nel cerimoniale sarà definitiva, e la sedia ‘dorata’ sparisce per dare anche così un segnale di austerità e normalità” (la Repubblica, 2-2). Che il sovrano stia per abdicare?

BravoMerlo. “… i grillini come Manlio Di Stefano, un altro ‘volto pulito’, un altro ragazzo della porta accanto, un altro illuminato del web che ieri sera strepitava, spintonava, scalciava, al ritmo di ‘corrotti corrotti’” (Francesco Merlo, la Repubblica, 30-1). Purtroppo Manlio Di Stefano, la sera indicata dal Merlo, era impossibilitato a scalciare, spintonare e strepitare alla Camera, trovandosi a Strasburgo al Consiglio d’Europa. Ma, dinanzi alla sua smentita, il Merlo replica: “Non so dove si trovasse fisicamente Manlio Di Stefano, so che molto più del solito strepitava…”.Resta da capire dove si trovasse fisicamente il Merlo.

Bongiorno e pregiudizio. “La condanna di Raffaele Sollecito è frutto di un evidente pregiudizio nei suoi confronti” (avv. Giulia Bongiorno, Corriere della sera, 2-2). Pare che i giudici l’abbiano condannato perchè lo giudicavano colpevole.

Che due marò. “Napolitano telefona ai marò: ‘Tornerete in Italia con onore’” (La Stampa, 1-2). E – vista la mira – si spera disarmati.

Lavoratori! “La legge elettorale è ormai instradata. Ora pensiamo al lavoro” (Angelino Alfano, vicepremier e ministro dell’Interno, Ncd, La Stampa, 2-2). Giusto, cercarsene uno è un’ ottima idea: c’è sempre una prima volta e non è mai troppo tardi.

Caramelle da uno sconosciuto. “Ci sono 24 milioni di indecisi, li conquisteremo con fiori e caramelle” (Silvio Berlusconi, La Stampa, 2-2). Il solito vecchietto con l’impermeabile ai giardinetti.

Strategia della pensione. “Regione Piemonte: pensione lampo per i consiglieri indagati. Potranno recuperare i contributi senza aspettare l’età per il vitalizio” (il Giornale, 2-2). Primum rubare, deinde philosophari.

Viva la Fca. “La Fiat mondiale un bene anche per Torino… Con Marchionne a scopone scientifico vincevamo sempre io e Dealessandri” (Sergio Chiamparino, candidato Pd a governatore del Piemonte, 29-1). “Dall’intesa Fiat buone ricadute per Mirafiori” (Piero Fassino, sindaco Pd di Torino, 29-1). “Fusione Fiat-Chrysler, grande opportunità per Torino. Complimenti a Marchionne” (Roberto Cota, Lega Nord, governatore del Piemonte, 29-1). “Dobbiamo fidarci della Fiat. I successi di Marchionne sono stati sottovalutati” (Fassino, 2013). “Marchionne merita un tappeto rosso… Ha confermato l’italianità della Fiat e il piano d’investimenti da 20 miliardi” (Chiamparino, 2011). “Sto dalla parte di Marchionne senza se e senza ma” (Matteo Renzi, 2011). “Sono pronto ad allearmi con Marchionne” (Fassino, 2007). Lo scopone scientifico.

Bandiere. “Letta: su Electrolux non alzeremo bandiera bianca” (Corriere, 31-1). Anche perchè è in tintoria.

Bande. “Letta: ‘Italia in ritardo sulla banda larga’” (la Repubblica, 31-1). Sulle bande larghe invece siamo in netto anticipo.

Il Fatto Quotidiano del Lunedì, 3 febbraio 2014