“In nome del popolo sovrano fermatevi. L’Italicum è incostituzionale e rischia di essere bocciato nuovamente dalla Consulta – afferma il giurista Gaetano Azzariti – e tutto ciò sarebbe devastante per il Paese”. E’ questo l’appello lanciato con forza ieri all’Angelo mai di Terme di Caracalla a Roma. Tante le associazioni politiche e non che aderiscono al comitato promotore: dai giuristi italiani fino a Rifondazione Comunista. “Vogliamo avviare un percorso di resistenza contro questo porcellum mascherato”, afferma Paolo Andreozzi tra i promotori dell’iniziativa. Il comitato si affianca alla lotta avviata da grandi costituzionalisti come Stefano Rodotà contro l’Italicum di Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. “Questa legge prevede un premio di maggioranza che regala seggi ad una forza rappresentativa di un solo terzo degli elettori, prevede soglie di sbarramento troppo alte e le liste bloccate: in pratica ignorano del tutto la sentenza della Corte Costituzionale o non l’hanno nemmeno letta”, attacca Pietro Adami, avvocato dell’associazione Giuristi democratici. “I giornali, tranne poche eccezioni, cercano di celare i mal di pancia e soffocare l’opposizione, condizionando l’opinione pubblica, invece c’è chi dice no e gli italiani devono saperlo”, aggiunge ancora Andreozzi. “Renzi sbaglia, questa legge lede principi costituzionali che nessuna maggioranza può calpestare – è l’appello di Azzariti rivolto alla politica – invito i parlamentari ad esprimere un dissenso che secondo me c’è, ma è celato all’interno del Parlamento, e a votare senza vincolo di mandato, senza piegarsi alla disciplina di partito, per il bene del paese” di Irene Buscemi