Il governatore lombardo Roberto Maroni ha consegnato al ministro della Salute Beatrice Lorenzin in visita a Milano una relazione di quattro pagine sull’origine del caso Stamina in Lombardia. “La Regione non ha mai autorizzato nulla”, ripetono insistentemente l’assessore alla Salute, Mario Mantovani, e il presidente Maroni in conferenza stampa. Quando è stato siglato l’accordo tra l’ospedale pubblico di Brescia e la Stamina Foundation, al suo posto sedeva Roberto Formigoni. Ma a un anno dall’insediamento al Pirellone, nessuno ha pensato di fare chiarezza su quei dirigenti (citati nell’indagine del Nas) che nel 2011 lavoravano in Regione e ci lavorano anche oggi. E’ il caso del direttore vicario della Sanità, Luca Merlino, tra i primi pazienti del trattamento Stamina a Brescia: “Se dovessimo accertare comportamenti personali che violano il codice etico della Regione, interverremo. Ma dalla relazione tutto ciò non risulta”  di Francesca Martelli