Lo spreco di risorse alimentari, con troppi cibi ancora perfettamente commestibili che ogni giorno finiscono nella spazzatura, è un tema al centro del dibattito nel processo di sensibilizzazione per promuovere una vita maggiormente sostenibile e rispettosa tanto del pianeta quanto della povertà che affligge buona parte della popolazione mondiale. Un argomento che riguarda sia il comportamento delle istituzioni e delle grandi aziende, sia le abitudini quotidiane delle singole famiglie, e che viene affrontato producendo una grande massa di statistiche allarmanti o con singolari iniziative come il supermercato che sta per aprire Oltreoceano e che venderà soltanto cibo scaduto.

E proprio dagli States arriva un’altra storia che mira a scuotere le coscienze dei consumatori e a spingerli verso comportamenti più virtuosi. Si tratta dell’esperienza estrema intrapresa da Rob Greenfield, 27enne di San Diego, che per un’intera settimana ha girovagato per gli Stati Uniti nutrendosi unicamente di prodotti recuperati dai cassonetti.

La ricerca di Rob, che ha frugato nei contenitori della spazzatura (in particolare in quelli posti nelle vicinanze di supermercati o rivendite di generi alimentari), ha portato alla luce un “tesoro” ricco e sorprendente con frutta, verdura e pane per un valore di oltre 200 dollari che gli hanno permesso di sfamarsi senza spendere un centesimo e di creare anche 21 diversi piatti (da lui ribattezzati “Nutritious & Delicious Dumpster Meals”) confezionati esclusivamente con merce “recuperata” . Un esperimento che era stato preceduto da un’impresa ancora più ardita: un viaggio in bicicletta di oltre 3 mesi nel quale l’alimentazione di Greenfield è stata costituita per il 70% da merce rinvenuta nei cassonetti. Un’avventura on the road davvero sui generis dalla quale è nato un video (“Dumpster diving across America”, letteralmente “Tuffandosi nei cassonetti attraverso l’America). Il messaggio che Greenfield lancia con queste immagini, e soprattutto col suo mettersi direttamente in gioco sperimentando sulla sua pelle lo stile di vita che propone, è chiaro: “Gli Stati Uniti producono generi alimentari teoricamente sufficienti a sfamare il doppio della loro popolazione, ma il 30% di quelli acquistati finisce nella spazzatura. Lo scandalo dello spreco del cibo va fermato”.

(La foto è tratta dalla pagina Facebook di Robert Greenfield)

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