Terremoto in vista per Hypovereinsbank (Hvb), controllata tedesca di Unicredit. Secondo quanto rivela il Welt am Sonntag, la casa madre italiana vuole chiudere quasi il 50% delle 580 filiali di Hvb, cancellando 1.600 posti di lavoro. Theodor Weimer, amministratore delegato di Hvb, che ha la sede principale a Monaco di Baviera, non ha voluto confermare le indiscrezioni, senza però smentirle.

Weimer ha detto che alcune filiali saranno chiuse perché i clienti “non usano più questo canale”, ma per compiere operazioni bancarie preferiscono utilizzare “internet, tablet e smartphone”, chiedendo “altri tipi di offerte” agli sportelli. La banca, secondo l’ad, intende quindi investire in modo massiccio nel rafforzamento dell’offerta multicanale. Hvb, rivendica, ha reagito con lo sviluppo tempestivo di nuovi canali di vendita, alla “svolta epocale” causata nel settore dalla rivoluzione digitale e continuerà questo “processo di trasformazione” con una “modernizzazione radicale” delle attività al dettaglio.

Gli investimenti previsti, secondo Weimer, saranno di oltre 300 milioni con un’offensiva nell’offerta via cellulare e internet che durerà fino a tutto il 2016. Weimer ha escluso che il settore retail di Hvb possa essere destinato alla vendita e ha confermato l’impegno del gruppo su questo segmento. Dettagli più precisi sul piano saranno resi noti a marzo, ha detto ancora Weimer, secondo il quale sono già in corso trattative con i sindacati. Secondo le indiscrezioni, ai dipendenti verrebbe proposta una buonuscita di 150mila euro a testa, pari a una spesa complessiva di circa 240 milioni, ma con la cancellazione di 1.600 posti di lavoro.

Immediate le proteste del sindacato del settore servizi, Verdi, secondo il quale la via della chiusura di filiali e tagli al personale è sbagliata. Si tratta di una “strategia altamente rischiosa”, ha detto Klaus Gruenewald, responsabile del settore bancario in Baviera per Verdi, alla radio Bayerische Rundfunk.