Morire per Cicchitto. “L’incontro Renzi-Berlusconi sembra il patto Molotov-Ribbentrop sulla spartizione della Polonia” (Fabrizio Cicchitto, ex Psi, ex P2, ex FI, ex Pdl, ora Ncd, 19-1). E Cicchitto sembra tanto la Polonia.

Cos’è il genio? “Il berlusconismo è durato così a lungo grazie all’antiberlusconismo” (Francesco Verducci, portavoce dei Giovani Turchi del Pd, la Repubblica , 20-1). Pure la mafia: è durata 200 anni grazie all’antimafia. Dunque, per farla finita con il berlusconismo, bisogna iscriversi tutti a Forza Italia.

Il ruggito della Quaglia. “Renzi e Berlusconi volevano ucciderci nella culla, ma hanno fallito: c’erano i listoni e ora, grazie a noi, ci sono i listini”(Gaetano Quagliariello, Ncd, ministro delle Riforme, la Repubblica, 20-1). “Comandante, ho fatto dieci prigionieri!”. “Bravo soldato, portali qui!”. “Ma comandante, non mi lasciano venire!”.

Veladri. “Occhio, Matteo, i magistrati sono terrorizzati da te e faranno di tutto per farti fuori. I tuoi veri nemici non stanno nel partito, ma nelle procure, che hanno fiutato l’uomo nuovo e si stanno già attrezzando per abbatterti. Questa previsione la faccio sulla base di un’analisi del sistema politico italiano. Da 20 anni, non appena esce fuori il protagonista di un partito, i magistrati puntano a impallinarlo” (Claudio Velardi, Libero , 25-1). E ogni volta trovano le prove che ruba.

A vita. “La scomparsa di Abbado. Pazza idea: e se il Colle facesse Silvio senatore a vita?” (Libero , 21-1). In effetti B. è proprio l’erede naturale di Abbado. Cambia solo lo strumento: dalla bacchetta al tromba.

I Letta’s. “Letta: ora conflitto d’interessi” (l’Unità, 24-1). Se ne occupa direttamente lo zio.

Preferenzi. “Vanno introdotte le preferenze, adottando anche per le politiche il modello di elezione dei sindaci, che è l’unico che funziona” (Matteo Renzi, 25-4-2012). “No alle preferenze” (Matteo Renzi, 25-1-2014). E chi dice il contrario è un pirla.

Otto chili in sette giorni. “Devo smaltire 8 chili di troppo” (Silvio Berlusconi, entrando nel beauty center Villa Paradiso sul Garda, la Repubblica, 22-1). Poi s’è levato il trucco e ne ha persi 10 di colpo.

Overbooking. “Diecimila rapine in più in tre anni: nelle città torna l’allarme sicurezza” (la Repubblica , 22-1). “Sì all’amnistia e all’indulto in attesa di riforme strutturali” (Giorgio Santacroce, presidente della Cassazione, 24-1). Come dice Piercamillo Davigo, è la soluzione scolastica: chi disturba, fuori!

Piercasinando. “Il Parlamento non è un passacarte: non rinunceremo alle preferenze” (Pierferdinando Casini, Udc, la Repubblica, 22-1). E chi fu mai che nel 2005 osò imporre il Porcellum, cioè il proporzionale senza preferenze? Ma Casini, naturalmente.

La grande riforma. “A maggio, è la promessa fatta (dal ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, ndr) a Bruxelles, le celle avranno 12 mila posti letto in più” (Claudia Fusani, l’Unità, 22-1). Soppalchi e letti a castello.

Memento Mori. “Le nuove inchieste del generale Mori. In esclusiva con Panorama c’è LookOut News, la rivista di geopolitica, economia e sicurezza. Che dopo un anno di vita online diventa cartacea. Con un direttore scientifico con le stellette: il generale Mario Mori” (Panorama, 29-1). Grazie lo stesso, ma di inchieste del generale Mori bastano e avanzano quelle vecchie.

L’autoreggente. “Arrestato per molestie ai danni di alcune donne l’ex capitano reggente di San Marino” (Corriere della sera, 23-1). Non gli avevano spiegato bene che cosa doveva reggere.

Dimissioni retrattili. “Per difendere L’Aquila sono pronto a dimettermi ancora, per la terza volta. E se l’Italia non sarà solidale farò lo sciopero della fame, mi darò fuoco” (Massimo Cialente, Pd, sindaco de L’Aquila dopo avere ritirato le sue seconde dimissioni, la Repubblica23-1). Poi, sul più bello, svaligerà una gastronomia e si tufferà in piscina.

Ripassera/1. “Presenterò una cura choc per l’economia italiana, nell’ordine di alcune centinaia di miliardi di euro” (Corrado Passera, Corriere della sera , 24-1). Quindi ha deciso di rapinare una banca?

Ripassera/2. “Bisogna portare in politica persone capaci e oneste” (Corrado Passera, ibidem). Quindi si ritira dalla politica?

Meno male che Luigi c’è. “Gli eredi di Luigi Einaudi diffidano i circoli Forza Italia di Chieri (Torino) dal fare uso del nome e dell’immagine dello statista piemontese, ritenendo che essi ‘non abbiano alcuna affinità con il pensiero e l’eredità spirituale di Luigi Einaudi’” (la Repubblica, 24-1). Però il Cavaliere ha subito assicurato che ora con Einaudi ci parla lui.

Ruby-3, il sequel. “Ruby-ter, indagato Berlusconi per corruzione di testimoni. L’ira del Cavaliere: ‘Da 20 anni cercano di colpirmi quando provo a fare le riforme” (la Repubblica, 24-1). Lo beccano sempre per via della mascherina, del passamontagna e della calzamaglia nera. E lui ogni volta a spiegare: “Cribbio, non vedete che sto andando a fare le riforme?”.

Di più. “Molti di noi hanno denunciato l’incompatibilità di Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno e viceministro. Dobbiamo rispettare di più le regole” (Francesco Laforgia, la Repubblica, 25-1). Tipo una volta sì e una no. Ogni tanto, via.

Il Fatto Quotidiano del Lunedì, 27 gennaio 2014