“L’immoralità è come il letame: va trattata con la pala, non con il cucchiaio di argento”. Così esordisce nel suo intervento il deputato del M5S Alessandro Di Battista, ospite in collegamento, accolto da scroscianti applausi del pubblico. Il parlamentare sottolinea: “Il Pd e il Pdl sono d’accordo da sempre. Napolitano sancisce l’accordo da sempre. I giornalisti tengono in vita Berlusconi, non lei Santoro”. Di Battista si pronuncia con scetticismo circa il no imposto da Grillo a Renzi, ma aggiunge: “Un mio collega del M5S aveva preparato una proposta di legge elettorale. Perché Renzi non l’ha considerata?”. E rincara: “Questo governo è anche frutto della trattativa Stato-mafia. E Napolitano, da ministro degli Interni, non ha fatto nulla per la Terra dei Fuochi”. Sui eventuali compromessi con altre parte politiche, il deputato sfodera il termine “suicidio”: “Serve intransigenza. Non siamo entrati in Parlamento per diventare parte del sistema. Come invece ha fatto la Lega”. Di Battista rivela anche che in occasione dell’elezione del presidente della Repubblica incontrò la deputata Pd Alessandra Moretti in lacrime e disperata, ma il giorno dopo votò Napolitano, benchè avesse avuto un colloquio con lo stesso parlamentare pentastellato che le aveva consigliato di votare Stefano Rodotà. Su Renzi il deputato osserva: “E’ una persona intellettualmente timida”. E aggiunge: “O andiamo al governo noi o il Paese non cambia. La prossima campagna elettorale non la farà solo Beppe, ma 160 parlamentari. Io sarei disposto a morire per questo Paese” (Guarda la seconda parte dell’intervento di Alessandro Di Battista)