Il Cremlino accusa l’Occidente di “screditare politicamente” i giochi di Sochi. “Penso che l’Occidente o alcuni Paesi si comportino in una maniera assolutamente spudorata e senza tanti complimenti, tentando di screditare politicamente le nostre Olimpiadi“, ha detto Dmitri Peskov, portavoce di Vladimir Putin, al tabloid Komsomolskaia Pravda.

“Purtroppo anche i nostri mass media versano secchiate di fango citando sproloqui di ogni sorta a questo proposito”, ha aggiunto nell’intervista al giornale russo. “Dicono che si tratterebbe di un progetto personale di Putin, poi si chiedono ‘a chi è venuto in mente di tenere le Olimpiadi in una zona subtropicale’, mentre alcuni cosiddetti contro-propagandisti occidentali affermano che la Russia intende tenere le Olimpiadi nella zona dove gli zar russi opprimevano i disgraziati popoli caucasici”. E ha concluso con un appello: “Forse è giunta l’ora di rispondere sul serio a questi attacchi: spero che la festa dello sport darà la risposta a tutte queste domande”.

Si aprono intanto le porte del carcere per Platon Lebedev, l’ex socio di Mikhail Khodorkovski: la corte suprema russa, accogliendo una richiesta dell’accusa, gli ha ridotto la pena a 10 anni, 6 mesi e 22 giorni, periodo che ha già scontato. Lebedev quindi potrebbe uscire già oggi o domani.

Ma ai comitati olimpici dei paesi stranieri continuano ad arrivare mail di minacce terroristiche in vista delle Olimpiadi russe. Il Coni ha ricevuto un altro messaggio intimidatorio nei confronti dell’Italia. A rivelarlo è il presidente Giovanni Malagò, arrivando alla presentazione dell’evento Coni-ActionAid a Roma. Il mittente è lo stesso della mail ricevuta ieri, mercoledì 22 gennaio. Messaggi di minacce sono giunti anche al comitato olimpico dell’Ungheria.