Le fiabe, come ha evidenziato Jack Zipes nei suoi molti saggi (tra tutti Oltre il giardinoMondadori), sono per loro stessa natura portate ad essere riscritte, contaminate e rinarrate. Oltre all’interessante uso che suggeriva Caterina nel post precedente, le fiabe e le loro riscritture possono essere utilizzate anche con i ragazzi della scuola secondaria, giocando con loro a riconoscere quelle sottese alle nuove narrazioni e rileggendo le originali per individuare le differenze o le somiglianze.

Un ottimo libro per divertirsi con le fiabe tradizionali dei Grimm è In una notte buia e spaventosa di Adam Gidwitz (Salani), dove due tenaci Hansel e Gretel sono protagonisti di un’avventura costruita mediante l’unione di altre fiabe più o meno conosciute dei fratelli tedeschi (come ad esempio Il fidanzato brigante). Il romanzo è stato scritto da Gidwitz grazie al lavoro svolto in classe con i suoi allievi, ai quali leggeva le fiabe classiche e con i quali si spaventava, talvolta, per la loro crudezza: “Vedete, il mondo dei Grimm può essere un luogo atroce. Ma vale la pena di esplorarlo. Perché nella vita, è nelle zone più buie che si trovano la bellezza più abbagliante e la saggezza più fulgida. E ovviamente, un sacco di sangue.”

In Tre sorelle nel bosco di Lyn Gardner (Fabbri) invece le tre orfane Eden affrontano uno spietato pifferaio, orchesse e branchi di lupi mannari, aiutate da bambine con il cappuccio rosso, ragazzi con il cuore di ghiaccio e tantissimi altri personaggi che innescano il gioco di riconoscere a che fiaba appartengano.

Shannon Hale nel suo Il libro dei mille giorni (Rizzoli), riscrive La vergine Malvina ambientandola durante il medioevo nella steppa mongola. La giovane Saren viene murata viva con la serva Dashti, perché si è rifiutata di sposare un uomo che disprezza. Il romanzo è il diario di prigionia della giovane e intraprendete Dashti che grazie al suo ingegno riuscirà a salvare se stessa e la sua padrona.

Cinder e Scarlett (Mondadori) sono invece le protagoniste di una nuova saga per giovani adulti, a cui dovrebbero seguire “Cress”e “Winter”, scritta da Marissa Meyer e ambientata in un futuro lontano dove androidi e umani convivono in un mondo appena uscito da un conflitto mondiale e in lotta contro il popolo della Luna. Cinder è una novella Cyber-Cenerentola in fuga dalla matrigna e oggetto di inquietanti attenzioni da parte dell’imperatrice dei Lunari, il tutto sognando di andare al ballo del Principe. Scarlett invece come una Cappuccetto Rosso futuristica deve attraversare la città-bosco con l’aiuto disinteressato (?) del giovane combattente Wolf per ritrovare la nonna scomparsa.

La bambina con il cappuccio rosso è anche protagonista dello urban fantasy Cacciatrici di Jackson Pearce (Piemme), dove le sorelle March, scampate all’attacco di un lupo mannaro che ha ucciso la loro nonna, diventano cacciatrici di licantropi. Il romanzo è il primo di un ciclo, Fairytales Retellings, che comprende anche le nuove narrazioni di Hansel e Gretel (Grimm), La regina delle nevi e La sirenetta (Andersen). Come Cinder e Scarlett, questo libro si rivolge ai giovani adulti.

Cornelia Funke, la scrittrice di Cuore d’inchiostro, si è felicemente cimentata nella rinarrazione con i due romanzi Reckless Fearless (Mondadori). L’autrice tedesca fa però un passo in più: utilizza il materiale del folklore e della tradizione per costruire storie dove il richiamo alla fiaba classica è in realtà un gioco esplicito, svelato. Il giovane Jacob Reckless, alla ricerca del padre scomparso misteriosamente, scova nello studio paterno uno specchio che permette di passare in un altro mondo, dove quello che noi riteniamo fiaba è realtà. Iniziano così le sue avventure come cacciatore di tesori quali la scarpetta di Cenerentola, gli stivali delle sette leghe, i capelli di Raperonzolo e così via. Accompagna questi due libri una bella app MirrorWorld che integra e amplia l’universo creato dalla Funke e di cui è disponibile anche una versione introduttiva gratuita.

Le fiabe dei Grimm per grandi e piccoli di Philip Pullman (Salani), può essere invece un utile strumento per rileggere insieme le fiabe in classe e per trovare le versioni simili di altri autori. Lo scrittore inglese infatti riscrive 50 fiabe dei Grimm e per ognuna di loro cita, oltre al titolo originale, anche le diverse variazioni degli altri paesi. Ritroviamo così le Fiabe Italiane di Calvino e Lo cunto de li cunti di Basile quali fonti di versioni alternative delle fiabe più celebri.

di Gian Maria Leone