Mentre è ancora in pieno sviluppo la vicenda “Stamina”, fioccano le ipotesi, lo stupore legato soprattutto ai meccanismi (per alcuni già chiari) che avrebbero permesso l’ingresso in una struttura pubblica di una pseudocura senza alcuna prova scientifica e senza evidenze di efficacia.

Si può pensare ad un errore drammatico, a semplici ma superficiali meccanismi burocratici o a reati (ma questo sarà la magistratura a stabilirlo), il punto è che ospitare in strutture pubbliche delle ciarlatanerie è un doppio danno: fisico per i cittadini (che si sottoporrebbero a terapie inutili quando non pericolose) ed etico (il “marchio” ufficiale della struttura pubblica fornisce una credibilità che le pseudomedicine non devono avere, mai). Non è la prima volta, sia chiaro, e probabilmente non sarà neanche l’ultima. Di pseudomedicine se ne trovano tante, alcune coperte da una sorta di “tacita accettazione” (come l’omeopatia), altre evidentemente snobbate ma che tra Internet ed il passaparola riescono sempre ad adescare qualcuno. Certe pratiche sono praticamente inoffensive e servono solo a riempire il portafogli di chi le diffonde, altre sono chiaramente pericolose (oltre che inutili, è questo il punto principale). Se da un lato è ingenuo chi abbocca a queste esche per disperati, dall’altro bisogna ricordare che non tutti hanno le basi culturali e critiche per distinguere la medicina dalla ciarlataneria e così possiamo affidarci alle autorità. Fortunatamente esistono gli organi di controllo, la ciarlataneria è ancora un reato, gli ordini dei medici sorvegliano e sanzionano chi si macchiasse di comportamenti pseudoscientifici o ciarlataneschi. Ma cosa succede quando è proprio un ordine dei medici ad ospitare con tanto di “patrocinio” una ciarlataneria?

Il rischio è evidente. Tra le tante medicine alternative, ne esiste una particolarmente subdola, pericolosa e sadica. Fu inventata da un ex medico (ormai radiato e latitante) Ryke Geerd Hamer che, colpito dalla tragica morte del figlio (Dirk, colpito d un colpo di fucile nel 1978 da Vittorio Emanuele di Savoia all’isola di Cavallo), raccontò che fu il ragazzo stesso, apparsogli in sogno a suggerirgli una “nuova medicina” che stravolgeva quella “ufficiale”. Secondo questa incredibile disciplina, tutte le malattie sarebbero causate da un trauma psichico o fisico, da un “conflitto”: la paura delle rane causa il diabete, un maestro cattivo causerebbe la leucemia o un trauma da separazione causerebbe malattie della pelle, non esistono sostanze cancerogene e batteri e virus sarebbero nostri “amici” guidati dal cervello. Per guarire dalle malattie (tutte, cancro compreso), basta “capire” il conflitto e risolverlo. Se non si guarisce, naturalmente, la colpa è sempre del paziente, che non ha “risolto” bene il conflitto. Naturalmente Hamer si è guardato bene dal dimostrare le sue teorie o dal sottoporle a verifica e d’altronde non c’è una sola persona guarita grazie a questa assurda disciplina.

Sembrerebbe il delirio di una mente malata (lo è, Hamer è stato giudicato mentalmente instabile da un tribunale tedesco) ma questa è solo un’analisi superficiale del fenomeno (qui un sito che approfondisce l’argomento), visto che i gruppi “hameriani” usano il plagio e tecniche settarie (in Francia e Belgio il fenomeno è seguito costantemente dalle autorità) per trovare nuove vittime. Sono noti diversi casi finiti drammaticamente per aver seguito questa disciplina, qualcuno si è salvato in tempo (noto il caso di Olivia Pilhar) ma nessuno ferma il proselitismo di queste sette. Fin qui, qualcuno potrebbe dire: finché non compiono un reato sono liberi di dire quello che vogliono. Vero, sono d’accordo, ma quando vedi una cosa del genere ospitata nelle sale di un ordine dei medici (quello di Cagliari) qualche domanda è spontanea. Si svolgerà infatti a febbraio un “convegno” sulle “5 leggi di Hamer”, no, non è un convegno che spiega la pericolosità di affidarsi a ciarlatani o pseudomedici, è proprio un convegno di promozione del metodo, con un noto seguace (non medico) della “nuova medicina germanica” ed un medico che lo affianca (saprà smentirlo o si troverà lì per sostenerlo?).

Esiste la libertà di parola, è giusto dare voce a chiunque ma non è giusto che un organo ufficiale e pubblico che ha compiti di sorveglianza e controllo sull’operato dei medici e sui ciò che si offre ai cittadini in campo sanitario, ospiti al proprio interno questo tipo di teorie che oltre all’abissale lontananza da ogni credibilità, associa un intrinseco pericolo. Ricordo infatti che per Hamer non bisogna sottoporsi ad alcuna cura che non sia la sua, che persino la morfina per i dolori è proibita (vi risparmio i terrificanti racconti delle sue vittime, quando hanno avuto il tempo di raccontarli) ed infine la nota di antisemitismo per la quale Hamer è stato già condannato. Per lui la sua “terapia” è praticata in segreto dai medici ebrei che la nascondono al resto del mondo.

Le vittime di Hamer sono decine, i racconti sulle sue cliniche ormai chiuse sono elenchi di orribili torture fisiche e psicologiche, messo in condizioni di non nuocere e poi fuggito dalla giustizia, Hamer sarà uno psicopatico, ma cos’è chi permette che i suoi deliri vengano ospitati in uno spazio pubblico con tanto di logo dell’ordine dei medici?…e poi ci stupiamo della vicenda Stamina?

Aggiornamento: L’evento di cui parlo è stato annullato e “rinviato”, lo comunica l’ordine dei medici di Cagliari in una pagina del suo sito, in data 24 gennaio 2014