Con la nuova Classe A, Mercedes ha iniziato la sua corsa verso il futuro, svecchiando un marchio che aveva un target di clientela più “anziano” rispetto alle concorrenti tedesche. La partita si è quindi riaperta, con la nuova rotta della Stella. E proprio la compatta non ha fatto eccezione, con un cambiamento radicale, che ha mantenuto intatto solo il nome. Non più un’auto dedicata esclusivamente al pubblico femminile, la nuova Classe A vuole essere un’icona di stile, e diventare un’auto multifunzionale. Abbiamo trovato queste qualità nel modello 250 BlueEfficiency Premium, con pacchetto Sport, che ha un prezzo di 45.600 euro. Per questa cifra, la Classe A offre praticamente tutto quello che le si può chiedere, però costa come una berlina premium.

Un dato molto interessante riguarda i consumi. Grazie alla tecnologia BlueEfficiency, l’auto ha il sistema Start&Stop, e in modalità Eco marcia a un regime di giri molto basso che, ad esempio, si attesta intorno ai 2.000 a 130 km/h in autostrada. Così, senza fare attenzione al risparmio, e utilizzando la reattività dell’auto a ogni partenza, si ottiene un consumo di 8 litri di benzina per 100 km, guidando molto in città. Parca nei consumi ma anche sportiva, la Classe A 250 ha un motore 2.0 a quattro cilindri, che eroga una potenza di 211 cavalli, e consente di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi e di raggiungere una velocità massima di 240 km/h. Divertimento assicurato quindi, con questa compatta, che ha un cambio automatico a doppia frizione 7G-DCT, che si può comandare anche con le levette dietro il volante. Grazie al pacchetto sportivo Amg, questa Classe A non passa inosservata: maschera frontale dedicata, assetto ribassato, inserti rossi così come le pinze dei freni, cerchi in lega da 18 pollici e doppio terminale di scarico.

Nonostante l’aspetto sportivo, però, si presta anche agli spostamenti quotidiani. I consumi, come detto, si avvicinano a quelli di un’utilitaria, e la trasmissione automatica garantisce il comfort durante la marcia. L’unico difetto sono le sospensioni rigide, ideate per la guida sportiva, che su fondi sconnessi come il pavé milanese qualche fastidio lo danno. L’abitacolo, molto basso, non consente di avere una grande visibilità, i sensori (anche anteriori) diventano un accessorio quasi necessario, e permettono di muoversi con agilità anche negli spazi più stretti. La telecamera posteriore, inoltre, è fondamentale per il parcheggio, perché il lunotto è davvero piccolo. L’abitacolo è comodo e spazioso, e consente di fare anche lunghi viaggi in quattro garantendo un buon comfort, ma senza troppi bagagli visto il bagagliaio da 341 litri.

Per la sicurezza in viaggio Mercedes ha installato sistemi come il Collision prevention assist (che avvisa quando si è troppo vicini al veicolo che ci precede ed eventualmente aiuta la frenata), e l’Attention Assist, che riesce a scoprire se l’autista è stanco a seconda dello stile di guida. Insomma, a un giudizio complessivo, la Mercedes Classe A BlueEfficiency Premium viene promossa a pieni voti. Offre davvero tutto quello che si può chiedere a una compatta: stile, prestazioni, comodità, efficienza. E gioca molto sull’emozione che, oltre a un portafoglio pieno, è forse l’unica leva che può spingere a spendere quasi 50mila euro per un’auto di questo segmento.