Ci vuole anche più di un rimpasto. Ci vuole un nuovo governo a guida Letta, che abbia un reshuffling delle competenze, dei ministri. Una vera nuova vita di un governo attraverso un nuovo governo”. Lo afferma ai microfoni di “Mix24”, su radio24, il ministro dell’Interno Angelino Alfano, che alla domanda di Giovanni Minoli sul numero di ministri da cambiare, risponde: “Questo lo stabilirà il presidente del Consiglio, con le forze che lo sostengono, con il segretario del suo partito, e in primo luogo con il presidente della Repubblica. L’attuale governo, secondo me, dura un altro anno, partendo dalla considerazione che la sinistra italiana ha imposto la competizione tra Veltroni e D’Alema all’intero sistema politico italiano per decenni, c’è andato di mezzo anche Prodi. Spero che non nasca” – continua – “una competizione Renza Letti…Renzi Letta, che venga fatta pagare al paese per gli anni a venire”. Il leader dell’Ncd si esprime sulla legge elettorale (“Ci devono essere le preferenze, non vogliamo il Parlamento dei nominati”) e sul caso De Girolamo: “Il premier Letta parlerà della De Girolamo appena ci sarà un’ occasione pubblica. Se servirà, lo farà. Ma non si creeranno condizioni perché De Girolamo possa cadere. Lei ha tentato di ripulire il sistema sanitario nella sua zona e uno di quelli che c’è andato di mezzo ha lanciato dei fumogeni. Oggi la situazione è molto più chiara perché De Girolamo è riuscita a fare pulizia ma contro di lei c’è stata una vendetta”. Alfano si pronuncia poi sull’incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, sul quale precisa: “Non l’ho sentito, l’ho sentito l’ultima volta per gli auguri di buon anno. La rottura con lui è stata vera, il ritorno con il Cavaliere non è nell’ordine naturale delle cose. Con Renzi invece ci siamo sentiti frequentemente”. E rincara: “Hanno tentato di soffocarci nella culla con il sistema spagnolo e non possono fare finta che non lo abbiamo capito. Abbiamo ben capito che hanno tentato di ucciderci”  di Gisella Ruccia