La poltrona del ministro delle Politiche agricole traballa sempre di più. Manca un giorno all’intervento in Parlamento di Nunzia De Girolamo e Scelta Civica va all’attacco. “Sono dell’avviso che quando un ministro crea imbarazzo al governo di cui fa parte dovrebbe valutare l’opportunità di dimettersi“, ha detto Stefania Giannini, segretario di Scelta Civica nel corso di Coffee Break su La7. “La diffusione di intercettazioni è un atto ignobile e sicuramente deriva da un rapporto distorto fra giustizia e informazione – ha aggiunto – ma credo anche che quando il comportamento di un membro del governo si rivela politicamente inopportuno, come sembra essere nel caso De Girolamo, le dimissioni diventano opportune“. I montiani d’altronde sono da tempo in pressing perché Enrico Letta dia il via a un rimpasto, anche con uno stacco ben definito (andare al Colle, dimettersi, ricevere di nuovo l’incarico e comporre una nuova squadra di governo: un Letta bis, insomma). Tutto questo non solo per definire al meglio il patto di governo, ma anche perché si sentono sottorappresentati all’interno dell’esecutivo.

Il Pd ha presentato un’interpellanza urgente per chiedere chiarimenti sull’operato dell’esponente del Nuovo Centrodestra nell’inchiesta sulle nomine all’Asl di Benevento. Stessa cosa ha fatto il suo partito: garantisti i colleghi del ministro, all’attacco i renziani. Il sindaco di Firenze pochi giorni fa ha sottolineato la differenza con un altro ministro dimissionario del governo Letta: “In effetti la Idem si è dimessa dimostrando uno stile profondamente diverso”, ha detto via twitter. E ancora: “Alla luce di quello che dirà in aula, il Pd prenderà sua posizione che sarà unitaria“. Ancora prima, Paolo Gentiloni aveva ipotizzato una richiesta di dimissioni. Dimissioni che chiede il Movimento 5 Stelle, che ha presentato una mozione di sfiducia individuale.

A difesa del ministro dell’Agricoltura il Nuovo Centrodestra: “Bisogna avere una cultura garantista a 360 gradi – dice il collega delle Riforme Gaetano Quagliariello – In politica dobbiamo difendere De Girolamo come Faraone perché non si può fare una differenza tra un caso e l’altro”. Secondo Quagliariello, intervenuto all’Aria che tira, ancora su La7, “il ministro Josefa Idem non avrebbe dovuto dimettersi per la mancata Imu sulla palestra. Le dimissioni debbono arrivare solo quando viene accertata una colpevolezza perché se entriamo in una cultura diversa da questo tutto diventa più pericoloso”. Matteo Renzi aveva avvicinato i casi della De Girolamo e della Idem: “Lei aveva avuto un altro stile” aveva detto il segretario del Pd.