Il caso della decisione del Tar del Piemonte dopo circa quattro anni dal ricorso sull’illegittimità delle elezioni regionali è solo uno dei tanti esempi di come i Tribunali amministrativi siano lenti e da riformare. Non è pensabile che per avere una decisione su dei fatti urgenti ed importantissimi occorra aspettare quattro anni.

Il tutto con dei danni enormi e con conseguenze esponenziali. Pensate che per quattro anni in Piemonte si è governato e deliberato in maniera illegittima. Oltre all’indagine che vede coinvolto Cota e i vari consiglieri regionali per l’utilizzo illecito dei fondi ai gruppi.

Se si fa un giro nei vari TAR delle Regioni Italiane si può notare che la situazione è più o meno la stessa.

Difficile avere decisioni nel merito. Molte volte tante cause vanno in perenzione e non vengono decise. Insomma è difficile poter dimostrare, soprattutto con celerità, le proprie ragioni davanti ai Tribunali Amministrativi.

È facile capire che la giustizia in Italia nel suo complesso è completamente abbandonata a se stessa. Non esistono, infatti, solo i cronici ritardi e disguidi nei Tribunali Ordinari.

La Giustizia è stata per lungo tempo ed è ancor oggi richiamata solo per screditare il lavoro dei magistrati. Viviamo in un sistema dove il legislatore ha in questi anni pensato solo ad evitare ai più forti di andare in carcere. Nessuna riforma organica per consentire un rapito e celere accesso alla Giustizia e soprattutto avere in tempi utili e certi una decisione definitiva.

Non si è mai colpito a cuore il problema.
Non si è mai data certezza effettiva della pena e della risoluzione delle varie controversie civili e amministrative.

Consentire di amministrare, per quattro anni, ad un Governo Regionale illegittimo è veramente impensabile un uno Stato che si vuole definire di Diritto.

La politica questo deve fare in concreto.
Modificare e rivedere tutto il sistema della Giustizia.
Riformarlo per farlo funzionare.

Non utilizzare, invece, la parola riforma per impedire la Giustizia.

Si potrebbe, per completare il quadro, anche ricordare l’inerzia e le lungaggini della Corte dei Conti.
Io personalmente ho varie volte segnalato episodi da verificare e controllare. Il tutto per appurare eventuali danni erariali.
Mai avuto risposta.

Insomma da sistema garantista in Italia stiamo passando definitivamente a sistema impunità.