Quattro feriti di cui uno in gravi condizioni e una donna di 31 anni morta. Dopo un giorno e una notte di lavoro dei vigili del fuoco e dei soccorritori è questo il bilancio del crollo di una palazzina di tre piani a MateraSono terminate nella notte scorsa, intorno alle ore 3, le operazioni di recupero del cadavere di Antonella Favale, che invano i soccorritori hanno sperato di trovare ancora in vita. Il recupero del cadavere è stato reso complicato dalla presenza di numerose macerie. 

È invece ricoverato in condizioni molto gravi l’uomo di 57 anni ritrovato vivo sotto le macerie a 12 ore dal crollo. Nicola Oreste si trova nel reparto di rianimazione dove i sanitari hanno accertato un “quadro clinico molto complesso”. Alla partenza dell’ambulanza era scattato un applauso della folla; si sperava ancora di tirar fuori dai detriti la giovane. Secondo quanto reso noto dall’Azienda sanitaria di Matera l’uomo è costantemente sottoposto a controllo degli organi vitali e per lui “saranno decisive” le prossime 12-24 ore.

Intanto un perito incaricato dalla Procura, l’ingegnere strutturista Michele Colella, ha effettuato, insieme ai tecnici del Comune, a Vigili del Fuoco e Carabinieri, un sopralluogo sul luogo. Secondo quanto si è appreso, la Procura, che indaga per omicidio colposo, ha anche acquisito tutti i documenti di enti e organismi tecnici e di controllo che in questi mesi hanno fatto sopralluoghi nell’edificio. Pochi giorni prima del crollo erano state notate alcune crepe; al pian terreno erano in corso alcuni lavori che però non erano stati autorizzati dal Comune. 

Cinquanta famiglie residenti nella zona hanno trascorso la notte fuori dalle loro abitazioni: l’ordinanza di sgombero emessa dal Comune riguarda infatti gli edifici dal numero civico 8 al 26 di vico Piave, dove c’è ancora un forte odore di gas.

L’amministrazione comunale aveva messo a disposizione delle famiglie sgomberate alcuni alloggi, ma tranne per un caso, tutti hanno preferito dormire da amici o famigliari. Sul luogo è arrivato anche il sindaco, Salvatore Adduce (Pd), accompagnato dal suo vice, Sergio Cappella. La giornata dei tecnici comunali e dei Vigili del fuoco sarà dedicata al completamento dei lavori di puntellamento del fabbricato e della definitiva messa in sicurezza dell’area con la rimozione delle macerie in modo da consentire, in via prioritaria, all’Italgas di intervenire sugli impianti che continuano a liberare gas che ristagna nell’area.