Sulla legge elettorale noi di Forza Italia lavoreremo alla luce del sole, senza tattiche, senza spiazzamenti, per fare presto, perché su questo con Renzi siamo assolutamente d’accordo, occorre fare presto“. Lo assicura ai microfoni di “Radio anch’io”, su Radio Uno, Renato Brunetta, che sottolinea: “Il Paese non reggerebbe un altro anno di melina, un altro anno di discussioni, di chiacchiere, di modelli, contro modelli, eccetera. E’ ovvio che ci sarà un incontro Renzi – Berlusconi. Renzi ha detto che vuole fare incontri bilaterali, penso a partire dai maggiori partiti e quindi noi faremo l’istrutto ria tecnico-istituzionale, dopodiché i leader si vedranno e decideranno”. Il capogruppo di Forza Italia alla Camera invoca quindi un “election day”, già anticipato da Silvio Berlusconi e previsto per il 25 maggio: “Quello che conta è avere un modello che ci consenta di andare a votare per le elezioni politiche ed elezioni europee lo stesso giorno”. Il deputato esprime anche la sua vicinanza a Pierluigi Bersani, a cui manda “un grande abbraccio”: “Pierluigi, torna presto, vieni a lavorare, non fare il fannullone”. E spiega: “Io e Bersani nel privato siamo molto amici, ci conosciamo da venticinque anni, quando io facevo il giovane professore e lui era assessore. Bersani è una persona seria, un grande lavoratore”. Alla domanda sulla “lunghezza” del tunnel in cui è imprigionato il Paese, Brunetta risponde con una citazione cinematografica rivisitata, più volte da lui usata: “Questa è la politica, bambola, come direbbe Humphrey Bogart. “Ma non diceva “bellezza”?”, ribatte il conduttore, Ruggero Po. “No” – replica il deputato di FI – “diceva ‘doll’, quindi ‘bambola’ (in realtà, la frase originale pronunciata nel film “Deadline” era “that’s the press, baby”, ndr) di Gisella Ruccia