Nunzia De Girolamo non ci sta e annuncia di valutare azioni legali contro la stampa. Alcune testate nazionali, tra cui Il Fatto Quotidiano, hanno riportato le frasi del ministro per le Politiche Agricole, catturate da una registrazione depositata agli atti di un’inchiesta per truffa e peculato. “Miché, al Fatebenfratelli facciamogli capire che un minimo di comando ce l’abbiamo”, si sfoga De Girolamo con Michele Rossi, manager dell’Asl di Benevento. “Mandagli i controlli e vaffanculo!”. Il ministro faceva parte, nel 2012, di un “direttorio politico-partitico al di fuori di ogni norma di legge”, scrive il gip di Benevento, che si occupava della gestione dell’Asl locale.

L’esponente del Nuovo Centrodestra reagisce alla pubblicazione delle conversazioni ribadendo la sua “totale estraneità ai fatti, chiarita dalla stessa magistratura inquirente che ha finalmente fatto luce sulle attività illecite presso la Asl di Benevento”. Il che è vero, come per altro precisato nello stesso articolo del Fatto Quotidiano, dove si scrive chiaramente che il ministro non è indagato. “Alcuni organi di informazione – prosegue De Girolamo -, anziché parlare dei reati, degli indagati e dell’eccellente lavoro fatto dagli stessi magistrati aiutati dal nuovo management voluto proprio per bonificare il malaffare, concentrano la loro attenzione su stralci di registrazioni abusive fatte dagli stessi incriminati, tese a ledere la mia immagine e onorabilità”.

Di qui, la decisione di valutare azioni legali. “Ho dato mandato ai miei legali per valutare l’esperibilità di un’azione di risarcimento danni e parallela azione penale, verso chiunque abbia strumentalizzato una vicenda chiarita dalla magistratura stessa”. E ci tiene a precisare: “Ovviamente devolverò il ricavato in beneficenza”.