E’ finita l’odissea per i 52 passeggeri della nave russa MV Akademik Shokalskiy. L’imbarcazione, partita dalla Nuova Zelanda il 28 novembre, era rimasta bloccata il 24 dicembre dopo che una bufera di neve aveva portato blocchi di ghiaccio galleggiante intorno alla nave. Un elicottero partito dalla rompighiaccio cinese Snow Dragon ha raggiunto l’imbarcazione e portato in salvo i passeggeri.

Ad annunciare le operazioni di salvataggio era stato il portavoce della spedizione, Alvin Stone. “Il salvataggio è in corso quindi c’è un po’ di gioia”, aveva detto Stone. Il leader della spedizione, Chris Turney, ha pubblicato un video dell’arrivo dell’elicottero sul suo account Twitter e ha scritto: “Un elicottero cinese è arrivato alla Shokalskiy. Al 100% andiamo via! Un enorme grazie a tutti”.

L’imbarcazione si trova circa 2.700 chilometri a sud di Hobart, in Tasmania, non è in pericolo di affondamento e ha a bordo scorte utili per settimane. A bordo della nave si trovavano 74 persone fra scienziati, turisti ed equipaggio. Il team scientifico che si trovava sulla nave stava provando a riprodurre il viaggio in Antartide compiuto fra il 1911 e il 1913 dall’esploratore australiano Douglas Mawson. I passeggeri tratti in salvo saranno trasferiti sulla rompighiaccio australiana Aurora Australis percorrendo quattro chilometri a bordo di una chiatta. Infine la nave porterà i passeggeri sull’isola australiana di Tasmania, dove il gruppo arriverà a metà gennaio. Diversa la sorte dei 22 membri dell’equipaggio, che resteranno sulla nave aspettando che il ghiaccio si spezzi in modo naturale.

Il salvataggio arriva dopo diversi tentativi vani. Tre rompighiaccio, infatti, avevano già fallito nel tentativo di raggiungere la nave: prima la francese Astrolabe, poi la cinese Snow Dragon e infine l’australiana Aurora Australis. Quest’ultima era giunta a 20 chilometri di distanza dalla nave russa lunedì, ma era stata costretta a tornare indietro a causa di vento e neve.