Anche Gesù fu un profugo, è un dovere accogliere i migranti…“, sono parole di Papa Francesco. Non a tutti sono piaciute, infatti crescono i mugugni tra quei tanti “Atei devoti” che avevano nel cuore la Chiesa del silenzio o meglio dei silenzi.

Quella, per esempio, che per decenni ha finto di non vedere il degrado etico.

Quella che confondeva Ruby con i rifugiati politici.

Quella che preferiva i cappucci delle logge ai cappucci dei francescani.

Quella che benediceva gagliardetti, labari, marce su Roma.

Quella che preferiva stare alla larga dagli scogli di Lampedusa e vicina ai palazzi dello Ior.

A costoro non piace un Papa che guarda verso il fondo della scala sociale e che percorre senza corteo regale, le strade del Brasile, di Assisi, di Lampedusa e, nei prossimi giorni, di Taranto.

Le sue parole sui migranti possono essere condivise anche da chi credente non è, ed anzi continua a pensarla in modo diverso sui diritti civili e sulla laicità dello Stato, per fare un solo esempio.

Il diritto alla accoglienza è un valore che può e deve unire chiunque creda nei valori della inclusione sociale e della solidarietà.

Per queste ragioni abbiamo accolto, come articolo 21, con grande piacere l’invito che ci è arrivato dalla rivista dei francescani del Sacro Convento di Assisi, Francesco patrono d’Italia, a promuovere insieme un appello ad accogliere il nuovo anno inserendo sui nostri siti una immagine di Lampedusa, la frase di Francesco, e l’hashtag #NessunoEscluso; quasi un appello a contrastare l’oscuramento politico, mediatico, istituzionale di tanti luoghi della esclusione,della emarginazione, della sofferenza.

Sarà una campagna lunga quasi un anno e che si concluderà solo il 19 ottobre prossimo quando sulle strade che collegano Perugia ad Assisi si rinnoverà l’appuntamento con la tradizionale marcia della pace.

Chi volesse condividere potrà farlo anche riportando sui propri blog e siti l’immagine della campagna #Nessunoescluso.