“Basta soldi ai campi nomadi”. Il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli di Piacenza, ha firmato un comunicato stampa, diffuso nei giorni scorsi, e ha ottenuto un richiamo direttamente da palazzo Chigi e più precisamente dall’Unar, Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali. Nel testo si chiedeva di dirottare a giovani, anziani e cassintegrati il milione di euro oggi stanziato dalla Regione a favore dei nomadi. “Pur nella tutela della libertà d’espressione”, si legge nella nota, “esprimiamo perplessità in ordine alle posizioni espresse nei confronti della popolazione rom. Si chiede per il futuro di trasmettere alla collettività messaggi di diverso tenore”. Il commento è stato spedito il 19 dicembre allo stesso Cavalli, che ora denuncia “l’intromissione”. “Non mi faccio intimidire”, ha commentato il consigliere del Carroccio, “Questa è roba da Miniculpop. Continuerò a difendere i piacentini e denunciare gli sprechi che la giunta di sinistra annualmente compie, continuando a regalare soldi agli ultimi arrivati, dimenticando chi ha contribuito a costruire la nostra bella regione”. Chi lo difende oggi è la Lega Nord. Il vicepresidente della Provincia Maurizio Parma, con il segretario provinciale del Carroccio Pietro Pisani e il consigliere provinciale Giampaolo Maloberti esprimono la propria vicinanza a Cavalli, che incoraggiano a “proseguire in questa battaglia di civiltà a favore della nostra gente”.

“Quelle di Roma sono inaccettabili intimidazioni che la dicono lunga sulle priorità del Governo – contesta Pisani -. In questo momento in cui il Paese sta cadendo a pezzi e non si sa come uscire dall’impasse in cui ci hanno costretto questi politicanti, i dirigenti romani non hanno altro di meglio da fare che riunirsi per mettere all’indice le opinioni politiche di un esponente della Lega Nord, opinioni che, in quanto tali, sono garantite e salvaguardate dalla Costituzione”. “Intanto la gente perde il lavoro e le tasse continuano ad aumentare, nell’indifferenza dell’Esecutivo”. “Ci aspettiamo che Letta richiami all’ordine il ‘suo organismo’ (l’ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) che ha intimato a Cavalli di mutar pensiero e che simili fatti non avvengano più”.

Della stessa opinione Parma, il vicepresidente della Provincia: “Il caso di Cavalli è la chiara dimostrazione di come a Roma perdano tempo e buttino soldi in organismi e iniziative inutili, mentre il Paese vive ben altre emergenze. Come se il Governo, in questi tempi di crisi, non abbia altre priorità di cui occuparsi”. “Letta e i suoi continuano a dire che i loro punti fissi sono lavoro e occupazione, poi se ne escono con simili ‘fregnacce – protesta Maloberti -. Chiusi nei palazzi romani questi governanti sono totalmente svincolati dalla realtà e dai problemi concreti dei cittadini, lo dimostra anche il fatto che hanno recentemente aumentato da 185 a 207 i prefetti, in barba a tagli e ristrettezze economiche. E intanto il Paese reale lentamente muore, vittima dell’inerzia di questi politicanti”.