“Il ministro Alfano è ipocrita: ha revocato la gestione del centro accoglienza di Lampedusa alla Sisifo, ma la stessa cooperativa continua a gestire il Cara di Mineo”. E’ la denuncia di Erasmo Palazzotto, deputato siciliano di Sinistra Ecologia e Libertà. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano era intervenuto ieri alla Camera dei Deputati, dopo la diffusione del video amatoriale che raccontava le condizioni disumane riservate ad i migranti nel centro di Lampedusa.“Ma Lampedusa è solo la punta dell’iceberg – dice Palazzotto – ci sono altri casi anche peggiori di cui nessuno parla. Pensiamo allo stesso Cara di Mineo (Catania), dove la gestione è ancora in mano alla Sisifo, la cooperativa che Alfano ha sollevato dall’amministrazione del centro lampedusano. Mineo è il centro d’accoglienza più grande d’Europa, con quattro mila ospiti che aspettano da più di un anno di avere una risposta sulla propria richiesta di asilo: meno di una settimana fa un giovane eritreo si è tolto la vita, senza che Alfano dicesse niente”. La questione dei centri d’accoglienza in Italia è ancora oggi opaca. Paradigmatica l’oscura origine del Cara siciliano di Mineo. “Mineo è una struttura che è nata durante l’emergenza Nord Africa, su un territorio della Pizzarotti che riceve un indennizzo di sei milioni di euro l’anno. Oggi non si capisce chi sia il soggetto attuatore del Cara, quale sia il contratto d’affitto: ricordiamoci che si parla di un contributo di 36 euro per ogni migrante ospitato, si parla di cifre che raggiungono anche i 5 milioni di euro di fatturato l’anno. E’ per questo che abbiamo chiesto l’istituzione di una commissione d’inchiesta sull’argomento”. Ma nella gestione del Cara di Mineo, però, ci sarebbe anche l’ombra lunga della politica. Un ombra che conduce direttamente nei pressi dello stesso Alfano e del suo Nuovo Centro Destra.”I rapporti tra enti gestori e la politica sono molto fitti – attacca Palazzotto – il nuovo sindaco del comune di Mineo, Anna Aloisi, era dipendente del consorzio che gestiva il Cara, ed è molto vicina al sottosegretario Giuseppe Castiglione, militante del Nuovo Centro Destra dello stesso Alfano”  di Giuseppe Pipitone e Silvia Bellotti