Un canale tv per fare informazione libera. Salvo Mandarà è l’ingegnere più famoso del mondo a 5 Stelle: ha girato l’Italia a fianco di Beppe Grillo per lo Tsunami Tour e ha trasmesso con il suo cellulare in diretta streaming ogni comizio e ogni intervista. E adesso, a quasi un anno dall’entrata nelle istituzioni del Movimento, ha deciso di mettersi in proprio e raccogliere fondi per una sua programmazione televisiva da mandare in rete. La sua consacrazione di reporter a 5 Stelle era arrivata in occasione della traversata dello stretto di Messina a nuoto di Grillo. Un primo incontro e un colpo di fulmine: da quel momento Mandarà ha girato tutte le piazze della campagna elettorale 2013.  Il 31 maggio, dopo il cattivo risultato delle elezioni amministrative, il suo sfogo più famoso: “Me ne vado all’estero. Sono deluso da questo Paese”. Ma alla fine non è partito e adesso ha deciso di rilanciare il suo progetto personale: una web tv trasmessa sul canale youtube che parli dei fatti e di “quello che gli altri non dicono”. Nessun finanziamento dalla Casaleggio associati o da Grillo, l’ingegnere, tra i contributori anche della webtv La Cosa, ha deciso di fare tutto da solo. O meglio assistito dal contributo di chi lo aiuterà, con piccole o grandi cifre.

Il canale si chiama Salvo5.0 e ancora non si hanno dettagli sulla programmazione futura. Dipenderà dai fondi raccolti e da chi deciderà di sostenere il nuovo progetto. “Da quando Salvo5.0 è nato”, ha scritto l’ingegnere sul suo blog, “ho sempre ricevuto tantissime attestazioni di stima e tanto affetto. Sembra che molti di voi apprezzino l’unica caratteristica che fa di questo canale qualcosa di unico, nel suo genere: la genuinità. Salvo5.0 non offre nulla di professionale, niente di preconfezionato. Qui si cerca di fare solo informazione, semplice, in tempo reale e senza filtri”.

Fare tv per Mandarà è sempre stato un hobby, che ad un certo punto, dice, ha sentito avrebbe dovuto diventare qualcosa di più. “Mi sono reso conto che quello che facevo non era abbastanza“. Nella prima fase “esplorativa”, l’ingegnere valuterà la capacità di finanziamento dal basso. E in testa ha l’obiettivo di 50mila euro, almeno per coprire il primo anno. “Per potermi dedicare a questo impegno a tempo pieno”, continua, “e per poterlo fare in modo libero ed indipendente, dovremo necessariamente rifiutare qualunque datore di lavoro o finanziatore unico. Chi ci paga sarà il nostro padrone e ci dirà come dovremo fare il nostro lavoro. Io voglio diventare il dipendente di migliaia di cittadini. Solo così sarò veramente libero e la genuinità potrà continuare a caratterizzare questo canale”.

La prima regola dell’ingegnere a 5 Stelle riguarda le donazioni: tassativamente non anonime per i finanziamenti sopra i 100 euro. Diverso dai donatori dello tsunami tour sul blog di Beppe Grillo, dove i nomi per motivi di privacy non sono apparsi, salvo autorizzazione dei singoli alla pubblicazione. “Per donazioni di entità maggiore”, scrive invece Mandarà, “è assolutamente necessario che tutti noi sappiamo chi è il donatore. Non escludo che possa esistere un mecenate, disinteressato e benestante che voglia fare di più, ma ciò sarà moralmente accettabile solo se tutta la comunità conosce la sua identità”.