Sabato sera ha dato la caccia armato di fucile a due ladri albanesi dopo aver subito un furto (leggi). E quando li ha trovati, ne ha ucciso uno di 26 anni. Oggi Mirko Franzoni, il 29 enne di Serle (Brescia) uscirà dalla casa circondariale di Canton Mombello, dopo che il gip del tribunale di Brescia Paolo Mainardi ne ha disposto la scarcerazione. Il giudice ha rigettato, per assenza allo stato attuale di gravi indizi di colpevolezza, la richiesta di custodia cautelare presentata dal pm Francesco Piantoni.

Ma quello che è successo sabato sera non è ancora stato chiarito. Sul piatto degli investigatori ci sono due versioni. La prima parla di uno sparo accidentale. Il giovane, mentre rincasava con gli amici nell’abitazione del fratello, ha sorpreso il ladro (l’altro è riuscito a fuggire), lo ha inseguito, lo ha raggiunto e obbligato a restituire il denaro e gli oggetti d’oro trafugati dall’abitazione. A quel punto, tra Franzoni e il ragazzo albanese sarebbe nata una colluttazione. Finita con un colpo di fucile partito accidentalmente, che ha raggiunto in pieno petto il 26enne, morto quasi sul colpo.

La seconda è un’altra storia. A raccontarla alcuni testimoni del piccolo paese di 3mila anime. Parlano di una caccia all’uomo innescata da Franzoni armato di fucile che con i suoi amici scandaglia le vie del paese finché non trova il ladro fuggito in una zona boschiva di Serle. Dove è stato ritrovato cadavere.