Ancora guai per il Banco Popolare. Il procuratore di Milano Roberto Pellicano ha chiesto la confisca di 127 milioni di euro nei confronti di Banca Italease (quindi, appunto, Banco Popolare), al termine della requisitoria del processo per false comunicazioni sociali, in relazione alla prima semestrale 2008, che vede l’istituto di leasing imputato in virtù della legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti.

Per la stessa accusa il pm ha anche chiesto di condannare gli ex vertici di Italease, tra cui l’ex ad Massimo Mazzega e altri 4 ex manager (l’ex presidente dell’istituto di leasing Lino Benassi e gli altri tre ex membri del comitato esecutivo, Mimmo Guidotti, Massimo Minolfi e Massimo Luvié). La sentenza è attesa per il 23 gennaio.

Il processo – uno dei tanti filoni dell’inchiesta su Italease – vede al centro l’accusa di false comunicazioni sociali perché, come si legge nel capo di imputazione, gli imputati “esponendo nel bilancio semestrale consolidato al 30.6.2008, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 8 agosto 2008, fatti materiali non rispondenti al vero ancorché oggetto di valutazione, ovvero omettendo informazioni la cui comunicazione é imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società, in modo idoneo ad indurre in errore i destinatari sulla predetta situazione, cagionavano un danno patrimoniale alla società, ai soci e ai creditori”.