Durante il fascismo il lavoro ce l’avevano tutti, qui invece nell’Unione Europea la gente muore di fame. Si stava sicuramente meglio, tutti gli italiani lo pensano”. Lo dichiara ai microfoni de “La Zanzara”, su Radio24, Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound, condannato a tre mesi e cento euro di multa per aver “rubato” la bandiera dell’Unione Europea durante una manifestazione. “Anche la gente di sinistra” – continua – “sa benissimo che qui, durante il fascismo, le cose sono andate di gran lunga meglio di come vanno oggi. Ad esempio, l’ordine dei giornalisti è uno di quegli ordini che ancora ha vantaggi economici non indifferenti, proprio perché il fascismo divise il lavoro in categorie”. E sottolinea: “Il fascismo ha fatto leggi stupende, leggi che sono in vigore ancora oggi. Ha creato gran parte della struttura economica di questa nazione. Ci siamo inventati le leggi per cui le donne incinte restavano a casa stipendiate. Alcune leggi ci sono ancora oggi, sono la base dello stato sociale”. Di Stefano chiede polemicamente: “Se quella fascista era una dittatura, mi spiegate per quale cavolo di motivo oggi facciamo affari con dittature che stanno dall’altra parte del mondo? Qui abbiamo gente in mezzo alla strada e poi ci vendono i pantaloni a 2 euro”. E aggiunge: “Mussolini è uno dei padri della patria che ha fondato la nazione e l’ha fatta diventare una nazione industriale, cosa che oggi non è più tollerata in Europa. Napolitano è il nonno della patria, sicuramente Mussolini è più degno del nome di padre della patria, Napolitano non ha fondato città, né ha dato uno stato sociale”. Il vicepresidente di CasaPound si pronuncia poi sulla sentenza di condanna: “Della condanna me ne frego, anzi me ne strafrego. A noi di CasaPound interessava dimostrare che ci sono italiani con le palle in grado di non piegare la testa all’Europa. Non mi sono meritato questi tre mesi di condanna, perché sono stato condannato per furto di un qualcosa che, peraltro, è stato restituito e che ha un valore monetario pressoché nullo”. E rincara: “Se volete, facciamo una colletta e tiriamo fuori 50 centesimi. Era uno straccio appeso, pieno di polvere, abbandonato da chiunque. Secondo il pm, questa bandiera ha una valenza simbolica. Non è vero, perché le bandiere degli stadi, come quella italiana per la quale la gente è morta, hanno una valenza. Quella europea, che è una costruzione tecnocratica per schiacciare i popoli europei, non ha nessuna valenza. Vale zero” – prosegue – “non è bagnata da nessun sangue se non dei poveri italiani e altri europei che si sono suicidati per colpa di quella bandiera. I greci si inoculano il virus dell’Aids per sopravvivere e per prendersi i fondi della Comunità Europeadi Gisella Ruccia