“Siamo stati accolti tutti in grandi stanzoni, dove non c’è privacy e le famiglie stanno tutte insieme. In più, da qualche giorno, la caldaia è rotta e non abbiamo l’acqua calda”. Questa la denuncia di centinaia di rom che, dopo essere stati sfollati dal Comune di Milano lo scorso 25 novembre da due grandi campi abusivi alla periferia Nord-Ovest della città, ora si ritrovano in strutture di prima accoglienza allestite dalla Protezione Civile. Tra queste il campo di protezione civile di via Barzaghi, dove qualche giorno fa ci sono state delle proteste. “Stavamo meglio nelle nostre baracche da cui ci hanno fatto sgomberare”, dicono alcuni. “Nelle nostre baracche – spiega un altro – almeno vivevamo in pace, al caldo e senza problemi”. Infine minacciano: “Se la situazione non migliora, ci accamperemo sotto palazzo Marino”  di Fabio Abati