In fila per anteprima, primina, prima e repliche de ‘La Traviata’ alla Scala
Si gira l’angolo e in Monte di Pietà a Napoli numero 4 va in scena la tragedia quotidiana di chi si vende i piccoli tesori di famiglia, quei pochi rimasti. Davanti alla vetrina di “Al Monte” è ressa di gente senza fronzoli, aria stanca e infreddolita, che si giustifica (come se ce ne fosse bisogno): “E’ la prima volta, ma è Natale.  Altrimenti non avrei nulla da mettere in tavola”. Il contrasto è ancora più stridente: alla ‘prima’ le sciure sfoggiano gemme e luccichii.

Tacchine farcite d’oro nel pollaio del parterre. Si cambia scenario, qui, sguardi bassi, stringono in mano catenine d’oro da prima comunione, monete e piccoli monili, ricordi sbiaditi di una vita fa, da barattare con un po’ di contanti. Dietro il bancone Romeo, viso compassionevole, con listino delle ultime quotazioni e bilancino, Dostoevsky ne avrebbe fatto una figura letteraria. Il compravalori meneghino, pesa, valuta e ricorda: “L’anno scorso c’era la fila sul marciapiede di gente che vendeva le vecchie cinquecento lire per 5 euro”. “E’ stata una loro promozione – continua – in tempi di crisi e disgrazie”. Entra alla spicciolata un signore distinto, tira fuori dalla tasca quattro monete: “Sono d’argento. Quanto me le valuta?”. Romeo se ne intende: “No guardi, sono di platino…”. Un sorriso imbarazzato. L’onestà è dote rara, ma qualche volta esiste.

No Fernet No Party
Basta con le presentazioni di libri accademiche e noiosissime. Tanto nel BelPaese non legge nessuno, ma scrivono in tanti. Si è arrivati al paradosso che ci sono più scrittori (nella categoria sono entrati anche calciatori, tronisti, ex tennisti…) che lettori. Tutt’al più di un libro si guarda la quarta di copertina e poi, con le impronte umidicce, lo si ripone intonso sullo scaffale della libreria.Tutt’al più lo si sfoglia. Per questo Milagros Branca, già scrittrice con ‘Conseguenze d’amore’, si è messa a fotografare con l’I-Phone, uno dei primi, mica quello di nuovissima generazione. Clicca qui, clicca là, si è fatta il suo archivio d’istantanee. Poi la folgorazione, manda un e mail a “Progetti bla bla bla….” della Skirà e aspetta. Al massimo, non mi rispondono, pensa. Era preparata. Invece due giorni dopo arriva la risposta come un oracolo: “Siamo interessati alla pubblicazione”. Si consulta per il titolo con la numerosa famiglia allargata (Clemente è figlio dello stilista Carlo Tivioli. Olimpia Castellini, fotografa anche lei, è figlia di Piero, l’interior-designer più raffinato che ci sia). Con Olimpia Milagros cura anche un blog di sfiziosità. Ed eccolo qui ‘Accidental Poetry’.

Alla presentazione nell’Orto di Leonardo, all’ombra della chiesa Santa Maria delle Grazie (Milano), gli ospiti innaffiati mica da Fernet, benché Milagros ne sia una erede, ma da Brunello di Montalcino. Mentre gli incassi sono interamente devoluti a Missione Sogni, dedicata ai bambini affetti da gravi patologie. E leggete un po’ cosa Isabella Bossi Fedrigotti ha scritto di lei: “Il fotografo, come il poeta, come ogni artista, è un po’ come il cercatore di funghi che va nel bosco con il suo cestello e oltre ai funghi raccoglie bacche, fiori. Insomma, tutto ciò che lo attrae e lo colpisce. Porta tutto a casa e lì sceglierà quel che più gli è piaciuto…”.

Vongole, gallina, piccione, barbabietola, cipolla alloro, fiori di garofano, ginger e lemongrass. Sono questi gli ingredienti del consommé d’autore preparato da Coralla Maiuri, artista e palato gourmet. Una che fin dall’infanzia ha mangiato arte e pane, visto che è la nipote dell’archeologo Amedeo Maiuri, indiscussa celebrità degli scavi di Pompei. In Vicolo del Piombo a Roma “apre una stanza” all’esperimento sensoriale che ha chiamato tout court ‘Sotto la lingua nessun segreto’. Astenersi chi non è portato alla mescolanza di generi.

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