Nella Legge di Stabilità sono state inserite decine di norme micro-settoriali vietate dalla Costituzione: la vere e proprie marchette di Stato per lobby e clientele, regalie indegne di un Parlamento nazionale”. Lo hanno denunciato in una conferenza stampa alla Camera, i deputati del M5S Laura Castelli, Alessio Villarosa, Emanuele Cozzolino, Mirella Liuzzi e Luigi Gallo. Castelli sottolinea che “la Legge di Stabilità non può contenere norme di delega o di carattere ordinamentale ovvero organizzatorio, né interventi di natura localistica come previsto dall’articolo 81 della Costituzione e con la Legge di contabilità”. Tra gli emendamenti incriminati: “Lo stanziamento di 3 milioni di euro per le associazioni combattentistiche, tra cui i combattenti antifascisti nella Guerra di Spagna, “ma ce n’è uno ancora vivo?”, chiede Cozzolino. 300 mila euro per la scuola cani guida di Campagnano Romano, 20 milioni di euro per il biennio 2014-2015 in favore di Radio Radicale, passando poi per i 220 milioni per le scuole private nel 2014″. Tra gli altri finanziamenti su cui i 5 Stelle puntano il dito, quello che definiscono il “regalo da 10 milioni per il 2014 per valorizzare i luoghi legati alla vita e alla memoria del Papa buono, Giovanni XXIII”. Ma anche i 4,5 milioni di euro nel triennio 2014-2016 per la realizzazione di manifesti, convegni, mostre e pubblicazioni sugli eventi della prima guerra mondiale  di Manolo Lanaro