Ho denunciato la tipa No Tav che ha baciato il casco del poliziotto. Ci sono un paio di reati: uno è l’oltraggio, ma anche la violenza sessuale“. Lo annuncia ai microfoni de “La Zanzara”, su Radio24, Franco Maccari, segretario generale del sindacato di polizia Coisp, che così giustifica la sua decisione: “Se io vengo lì e la bacio sulla bocca, non è reato? Se un poliziotto va a baciare un manifestante a caso viene fuori la terza guerra mondiale”. E aggiunge: “Siamo stanchi di prendere le botte dai No Tav. Se lo facciamo, ci sono miliardi di polemiche, altro che casco. Viene fuori la guerra mondiale appena tocchiamo con un fiorellino qualcuno. In Italia non si può più fare niente. Oggi manifestare è un diritto sacrosanto” – continua – “però quando si supera la linea della legalità, bisogna essere inflessibili. Gli ordini oggi sono diversi: temono che la reazione produca risultati peggiori”. Maccari sottolinea: “I questori hanno lavorato poco per strada. A Roma quando hanno sfasciato tutto, abbiamo arrestato sei persone. Il magistrato non ha convalidato l’arresto, vi pare normale? Bisogna essere inflessibili nei confronti di chi non manifesta pacificamente”. Sulla protesta dei Forconi, precisa: “Non siamo con loro, ma in alcuni casi ci sono motivazioni giuste, che fanno incazzare anche noi. Una volta ho detto che vien voglia di puntare i lacrimogeni non verso la folla, ma verso il Palazzo. Era un caso specifico” – spiega – “si era scoperto che al ristorante del Senato si mangiava a 2 euro e 70, quando noi mangiamo i panini. Ma viene voglia, certo. In certi momenti le palle fumano, viene la rabbia vedendo che ci tagliano costantemente i mezzi per la difesa dei cittadini. Però non ho detto che lo facciamo”. E accusa duramente Grillo: “Molti come lui hanno un cervello come un flipper, un neurone che gira impazzito. Quando si pronunciano certe frasi si tratta di populismo di bassa lega che ci mette in grande difficoltà. Perché poi sul terreno, la gente magari pretende che ci togliamo il casco, le divise e che spariamo. Quanti poliziotti hanno votato per il M5S? Direi e spero il 20%“. E aggiunge: “Non c’è nessun rischio di disobbedienza civile tra i poliziotti, abbiamo le palle che girano, ma è un’altra cosa. Noi abbiamo un ruolo. I palazzi del potere sono la democrazia. Noi continueremo a farla fino all’ultimo questa cosa” di Gisella Ruccia