“Discorso pessimo arrogante fuori dal mondo in attesa dei diktat di Renzi, come fa Alfano ad accettare tutto questo?”. Renato Brunetta, capogruppo di FI alla Camera, boccia così il discorso di Enrico Letta: “Il discorso di un fantasma arrogante”. Il presidente del Consiglio nel suo discorso parla di ventennio sprecato da archiviare, un riferimento al ventennio berlusconiano? “Abbiamo governato metà e metà nell’ultimo ventennio e mi pare Letta fosse operativo come vice segretario di partito, come ministro e altro. Quindi è una delegittimazione innanzitutto di se stesso: una bella condizione psicoanalitica: un fantasma che nega se stesso. Il dottor Freud e il dottor Jung avrebbero molto da ridire” risponde il capogruppo del Pdl – FI. Per il nuovo portavoce della segreteria Pd, Lorenzo Guerini: “Quello di Letta è un buon inizio, ci sono le condizioni per trasformare i titoli del discorso di oggi in azioni di governo. Per il Pd la polemica sollevata in Aula da Letta contro Beppe Grillo e il M5S “è una polemica giusta, le parole di Grillo sono irresponsabili e gravi”. Per Ncd: “La maggioranza è meno ampia, ma più chiara e più solida”  di Manolo Lanaro