Imparare a contrastare la mafia a partire dalla propria professione, anteponendo responsabilità civile ed etica alle pressioni della criminalità organizzata. A Modena gli avvocati si interrogano e si confrontano su come affrontare il problema mafia su un territorio pericoloso, minacciato da un cono d’ombra che si sta allargando anche in Emilia Romagna e che per questo richiede l’impegno in prima linea di coloro che con la legge hanno a che fare quotidianamente.

Martedì 10 dicembre 2013 alla Camera di Commercio di Modena, l’ordine degli avvocati si confronterà su questi temi nel convegno dal titolo “Dall’etica professionale alla responsabilità civile”. A dare il proprio punto di vista su una situazione in continuo mutamento, saranno l’avvocato Umberto Ambrosoli, figlio dell’avvocato Giorgio ucciso nel 1979 dalla mafia, e il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, che per la sua attività è stato più volte vittima di minacce e atti intimidatori. A partire dalle 14,30 i due personaggi simbolo della lotta antimafia, racconteranno la propria esperienza mettendo a confronto le proprie professionalità e le proprie vite.

L’iniziativa, organizzata dalla commissione “Contrasto alle mafie e alla corruzione” del Comitato unitario delle professioni di Modena, da Libera Associazioni nomi e numeri contro le mafie e dalla Fondazione Libera Informazione, sarà un momento di riflessione e di presa di coscienza. L’obiettivo è quello di avviare un percorso di contrasto alle mafie e alla corruzione attraverso l’etica delle professioni, in modo da rendere impermeabili gli ordini professionali alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Già nel 2011 a Modena gli ordini e i collegi professionali hanno adottato la Carta etica delle professioni contro le mafie e la corruzione. Ora l’iter di formazione e informazione continua con il convegno, con un approfondimento sui rischi della presenza della mafia nel territorio emiliano e sulle possibili soluzioni da adottare per tutelare gli ordini professionali, a partire proprio dagli avvocati.

L’incontro con Ambrosoli e Lombardo sarà anche l’occasione per presentare gli atti del corso di formazione “Carte in regola, un seminario sui temi del contrasto alle mafie e alla corruzione e sull’utilizzo dell’etica delle professioni come antidoto alle pressioni criminali realizzato dalla Fondazione Libera Informazione e dalla Commissione “Contrasto alle mafie e alla corruzione” del Comitato Unitario delle Professioni di Modena.