Mi domando perché Grillo prendendo in prestito il titolo di un famoso libro di Cesare Lombroso non inauguri un portfolio di profili dall’incipit “L’uomo delinquente”. Potrebbe scoprire che le fossette occipitali di taluni dei nostri deputati sono, in termini antropomorfici, diverse dal resto del mondo. E magari, indagando a fondo, scoprire che il tal giornalista o l’esimio opinionista aveva un prozio e una cugina dedita all’alcol e a una vita dissipata.

Le foto segnaletiche, in salsa Ovra, non rendono sufficientemente ragione all’opera meritoria a cui, con indomita fede e salda morale, si sta dedicando il  nostro signore degli onesti, Comandante Grillo. Appare ancora insufficiente una azione che si limita a mettere nelle mani virtuali di un blog la faccia della giornalista odiata di turno o il nome del deputato che non ha osato chiedere a Grillo in persona se può accedere o non accedere a Montecitorio.

Bisogna sistematizzare l’odio e la misantropia al fine di dare un a valida ragione scientifica, lombrosiana appunto, per avviare una azione che mondi la nazione dai vermi solitari di cui è infestata. Potrebbe chiedere a Becchi il cui viso angelicato e la solida struttura intellettuale sembrano rappresentare la punta più avanzata di quel cenacolo di intellettuali che sono soliti accovacciarsi ai piedi del vate. Messora (che di discepolo ne ha anche la faccia), e alcuni dei più rappresentativi deputati pentastellati che, in tutta onestà, sdraiati sui tetti e stravaccati nei banchi del governo, appaiono uno spreco di intelligenze e di azione.

La schedatura, meticolosa e sistematica, dei nemici del popolo 5 stelle dovrà rappresentare l’ossatura portante di questa nuova e unica opposizione parlamentare ai sagaci critici del Movimento. E se si avrà il coraggio di andare a rimestare nel sottosuolo della storia si potrà incontrare nomi preziosi per irrobustire questa attività di intelligence scovandoli in qualche scantinato e sottraendoli alla apatia di una inazione a cui li ha relegati la crescita democratica di questo nostro paese. Parlo di quei vecchi arnesi di una certa destra anti imperialista che, pur arrugginiti, potrebbero aiutare non poco, in nome del trittico –  dio patria famiglia (bianca ed eterosessuale) – a riscrivere i destini di una nazione che sull’onestà e la morale pubblica incardinino il nuovo corso.

Applicati di più, caro Grillo. Il tasso di fascismo di cui sei portatore è ben visibile e presente, ma ancora insufficiente per fare vincere il bene contro il male.