La decisione è arrivata dopo una notte insonne, ma alla fine l’ex premier Romano Prodi è tornato sui suoi passi e alle 15, puntuale, si è presentato al seggio del Circolo Galvani, nel centro di Bologna, per dare il suo voto alle primarie del Pd. “Di fronte alla situazione particolare che si è creata – ha detto il professore – credo sia doveroso andare a votare alle primarie, perché il Pd, in questo stato di fibrillazione così forte, credo che sia l’unico punto fermo che abbiamo”. “Con la sentenza della Corte costituzionale sul Porcellum – ha aggiunto – evidentemente sono nati dei problemi, c’è tanta gente che dice che una parte dei parlamentari non sia legittimata e questi sono discorsi che turbano. Per questo ho pensato che bisogna rafforzare il Pd che questi discorsi non fa”.  Ma sulla scelta di non rinnovare la tessera, però, ancora nessun ripensamento:  “Ora non esageriamo. Le primarie sono il momento dello scontro democratico, un partito dopo lo scontro deve mettersi assieme e quello che io raccomando è che, sia il vincitore sia quelli che perderanno abbiano l’obiettivo di fare una squadra”  di Giulia Zaccariello