“La prima guerriglia parlamentare che faremo sarà contro ogni ipotesi di indulto e amnistia“. Lo ha detto Matteo Salvini, neosegretario federale della Lega Nord, a Radio Padania. Vincitore delle primarie di ieri tra i militanti del Carroccio, in attesa di ratifica dal congresso del 15 dicembre, Salvini conferma la linea di una Lega d’assalto, sia sul fronte interno che su quello (anti) europeo, dopo lo scandalo sui fondi del partito e la liquefazione della storica alleanza con il centrodestra di Silvio Berlusconi. ”Ieri sera a Milano – ha continuato – al carcere di San Vittore c’era il ministro Cancellieri a guardare la Traviata con i carcerati e poi ha telefonato anche il presidente Napolitano, e tutti a dire che i carcerati vivono ‘in maniera disumana’. Ma io vorrei che prima ci si occupasse di come vive in maniera disumana chi è senza lavoro o gli imprenditori che si ammazzano perché le imprese chiudono”.

Altro obiettivo, definito in un’intervista a Repubblica, “un referendum per rivedere il ruolo dei sindacati: ormai sono un ostacolo per i lavoratori e per le imprese. E un altro per cancellare le leggi Fornero”. La “Lega di battaglia” – definizione dello stesso neosegretario – sarà caratterizzata poi dalla lotta contro l’euro e contro l’Europa “da smontare”. E tornanodo al fronte interno, afferma ancora Salvini, bisogna “abolire i prefetti, e anche i reati di opinione previsti dalla legge Mancino: le idee non si processano”. I prefetti, ha precisato, “sono inutili. Piuttosto che le province, cancelliamo qualche ente statale”.

Il primo plauso di peso arriva dal governatore lombardo Roberto Maroni (che pure da ministro dell’Interno dei prefetti è stato il “capo”): “Sono contento che i militanti abbiano scelto Salvini che è un gran lavoratore, ha entusiasmo e sa trascinare”, ha detto il segretario uscente, sempre a Radio Padania. “E Matteo – ha aggiunto – è partito subito col piede giusto, con quel che ha detto sull’ euro e sull’ Europa”.

Sulle primarie di ieri, in cui ha sconfitto il padre fondatore del Carroccio Umberto Bossi con l’82% dei voti, Salvini respinge le critiche sulla bassa affluenza: “Il leghista medio di sabato lavora. Mi sembra un ottimo risultato. Il Pd ha deciso di far votare chiunque passi per strada. Con tutto il rispetto, noi abbiamo fatto una scelta diversa”. 

E i rapporti con il senatur, appannato e decaduto dopo lo scandalo di “The Family”? “La prima telefonata che ho fatto ieri è stata ad Umberto Bossi, lui mi ha ringraziato e mi ha fatto i complimenti”, ha detto Salvini a Radio Padania. “Domani – ha aggiunto – ci vediamo per ragionare sul futuro che riguarda la Lega. Il Nord ha bisogno di tutti”.