Decine e decine di colazioni da uno o massimo 2 euro al bar della Regione. Questo e altro si sono fatti rimborsare molti consiglieri regionali dell’Emilia Romagna negli ultimi anni. Gli scontrini di quei cappuccini e di quelle brioche sono finiti infatti sotto gli occhi, spesso increduli, della guardia di finanza, che sta setacciando le spese dei gruppi dell’assemblea su mandato della procura di Bologna. “Ricorrenti e diffuse tra tutti gli schieramenti”, spiegano al fattoquotidiano.it fonti vicine agli inquirenti, descrivendo le ricevute della buvette del palazzo e di altri bar, messe in conto dai politici. L’abitudine sistematica (tanto da essere sempre rubricata come “Colazione offerta a simpatizzante”), è spuntata nell’ambito della maxi-inchiesta sulle spese dei gruppi regionali portata avanti dalle pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari, sotto la supervisione del procuratore Roberto Alfonso e dell’aggiunto Valter Giovannini. Una indagine per peculato che per ora vede indagati tutti i nove capigruppo in carica tra il 2010 e il 2012.  

Dall’elenco spese risultano anche diversi aperitivi, con scontrini che non vanno comunque oltre i 5 euro. In questo modo i fondi pubblici messi a disposizione dei gruppi regionali, invece di servire all’attività di consigliere, spesso venivano rimborsati per spese personali o, nella migliore delle ipotesi, per finanziare (illecitamente) attività di partito o elettorali che poco avevano a che fare con la Regione. Dal lavoro delle fiamme gialle, che nelle scorse settimane ha portato anche alle dimissioni del capogruppo Pd Marco Monari (decine di migliaia di euro per cene e viaggi, compreso un week end a Venezia), spuntano nuovi episodi.

L’ultimo in ordine di tempo a finire sotto la lente dei finanzieri è stato un incontro messo in piedi il 2 agosto 2010 dal consigliere regionale Galeazzo Bignami, enfant prodige della destra bolognese, eletto con l’allora Pdl. Bignami, che è unanimemente considerato tra i più morigerati in assemblea, ha messo a rimborso una ricevuta da duemila euro per un’iniziativa in un hotel, forse un buffet, una cena. Il consigliere, contattato dal fattoquotidiano.it precisa: “Ora non ricordo di cosa si trattò, ma escludo fosse semplicemente una cena o un banchetto. Probabilmente fu un incontro politico e in quei duemila euro era ricompreso l’allestimento e l’affitto della sala, il catering, gli impianti audio”.

Quell’agosto peraltro fu molto ricco di incontri per tutti gli 11 consiglieri Pdl che, nonostante l’assemblea chiusa per ferie, misero a rimborso anche altri 3.300 euro nei soli primi 10 giorni del mese. Tra i rimborsi su cui gli inquirenti vorranno chiarimenti spuntano poi mille euro “per ristorazione”, messi in conto da Gianguido Bazzoni, di Ravenna, attuale capogruppo Pdl in Regione, per la trasferta al Meeting di Comunione e liberazione 2011. Insieme a lui a Rimini c’era il suo collega Marco Lombardi, del Pdl riminese, che per lo stesso motivo mette in conto 650 euro. Infine, dopo l’autonoleggio con conducente di Monari e Roberto Montanari (altro consigliere Pd) al costo di 900 euro per un Napoli-Amalfi solo andata, ecco spuntare un’altra ricevuta: si tratta di 770 euro per un autonoleggio a Parma il 31 agosto 2011, chiesti da Luigi Giuseppe Villani, ex capogruppo Pdl, sospeso da consigliere perché indagato nello scandalo del sindaco Public Money a Parma.