Lì dove rotolano le palline. Tutto è pronto per la cerimonia del sorteggio dei gironi del Mondiale di Brasile 2014, in onda alle 17 italiane su Rai2 e Sky Sport e su altre 191 televisioni collegate in diretta da tutto il mondo. Quasi due ore di spettacolo globale dal lussuoso resort Costa du Sauipe, sul litorale di Salvador de Bahia, in una cerimonia che al “modico” costo di 8 milioni di euro offrirà ricchi premi – l’essere inseriti in un girone facile che garantisca il passaggio del turno – e cotillon, ovvero il contorno di presentatori, celebrità, cantanti, ex calciatori, nani e ballerine che allieteranno e allungheranno a dismisura l’evento per rispettare i tempi televisivi del calcio contemporaneo. A effettuare il sorteggio otto campioni del mondo: Cafu, Cannavaro, Ghiggia, Kempes, Matthäus, Zidane, Hurst e Hierro, cui potrebbe aggiungersi all’ultimo momento Pelé. A loro il compito di estrarre dalle quattro urne (1-4) ciascuna delle otto palline di metallo che andranno via via a comporre gli otto gironi (A-H) da quattro squadre.

La massiccia presenza di polizia e unità della Forza nazionale brasiliana ha cambiato completamente aspetto al resort. Elicotteri, posti di blocco sulla strada di accesso al centro turistico, poliziotti a cavallo e unità di elite della polizia militare sorvegliano nel modo più discreto possibile il resort, dove è atteso l’arrivo della presidente Dilma Rousseff. La presidente rivolgerà un saluto alle delegazioni dei 32 Paesi ammessi alla fase finale del Mondiale e assisterà al sorteggio, che sarà trasmesso dalle tv di 193 Paesi. Sarà presente anche il ministro dello Sport, Aldo Rebelo. Tiratori scelti sono stati piazzati nei punti strategici del resort mentre i controlli dei badge e delle borse degli ospiti e dei giornalisti si sono fatti più capillari, creando inevitabili file. Un gruppo di lavoratori del settore dei trasporti ha organizzato una protesta di fronte all’ingresso del resort ed ha srotolato uno striscione al passaggio dei pullman della stampa internazionale.

Detto delle polemiche sul razzismo e del decreto “salva Francia” voluto da Platini, che ha complicato ulteriormente il meccanismo imponendo un pre-sorteggio, le urne sono così composte: 1) le otto teste di serie: Brasile, Argentina, Colombia, Uruguay, Svizzera, Germania, Spagna, Belgio; 2) inizialmente sette squadre di Africa e Sudamerica – Algeria, Camerun, Costa D’Avorio, Ghana, Nigeria, Cile, Ecuador – cui si aggiungerà un’europea; 3) le otto nazionali di Asia e Centro e Nord America: Australia, Iran, Giappone Corea del Sud, Costa Rica, Honduras, Messico, Stati Uniti; 4) le europee non teste di serie, inizialmente nove – Bosnia, Croazia, Inghilterra, Francia, Grecia, Italia, Olanda, Portogallo, Russia – di cui una sarà pre-sorteggiata e finirà nell’urna 2, con la possibilità di un girone di ferro con una testa di serie sudamericana (obbligatoria), un’altra squadra europea e una dall’urna asiatica e centro-nordamericana.

Eppure, come rivela una semi-seria analisi numerologica e statistica apparsa oggi sul Daily Telegraph, l’Italia di Prandelli non deve preoccuparsi troppo di finire in un eventuale girone della morte con Brasile, Olanda e Messico. L’importante è che non finisca nel girone F, unico nella storia da cui non sono mai uscite né la vincitrice né la finalista di una Coppa del Mondo. E neppure nel gruppo G, da cui però è almeno uscita una finalista. Detto che la maggior parte dei vincitori sono usciti dal gruppo A, semplicemente perché prima i gironi erano quattro, poi sono diventati sei, e infine otto solamente nelle ultime quattro edizioni dei Mondiali a 32 squadre. Grazie alla semplicissima equazione sviluppata da un matematico britannico per il Telegraph possiamo rivelarvi che, al di là dell’affrontare i vari Cristiano Ronaldo, Messi o Ribery, l’importante sarà finire nei gruppi A, C o H. Quelli da cui con tutta probabilità uscirà la vincitrice del torneo. Tutto il resto lo deciderà il pallone, che rotolerà negli stadi brasiliani dal 12 giugno al 13 luglio 2014.

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