Anche il cinema piange Nelson Mandela, morto a 95 anni nella sua casa di Johannesburg. Uomo simbolo della lotta all’apartheid e Premio Nobel per la pace nel 1993, è stato raccontato molteplici volte da film per la televisione, documentari (poco meno di una sessantina) e naturalmente anche dal cinema.

L’esempio più recente è ‘Mandela: Long Walk to Freedom di Justin Chadwick‘, presentato a Toronto lo scorso settembre, nelle sale Usa dalla scorsa settimana e dal 2014 in Italia: il film ripercorre la cronaca della vita di Nelson Mandela, dall’infanzia in un villaggio rurale fino alla nomina di primo presidente sudafricano democraticamente eletto.  Dopo molti anni è stato infatti realizzato un film che, il caso ha voluto, fosse presentato in anteprima proprio ieri sera a Londra, diretto da Justin Chadwick, con protagonista Idris Elba nei panni di Nelson Mandela e Naomi Harris in quelli della moglie Winnie. Nella colonna sonora il brano Ordinary Love degli U2.

Elba, è solo l’ultimo di una lunga schiera di attori che ha vestito i panni di Madiba: oltre a Phil LaMarr, George MacDowell, Willie Jonah, Dave Chappelle, Yaya Soumare, Lindani Nkosi e Simon Sabela, ricordiamo Sidney Poitier (nel tv movie ‘Mandela e De Klerk’, 1997) e Morgan Freeman (‘Invictus’, film di Clint Eastwood del 2009 ispirato al libro di John Carlin e incentrato sugli storici campionati del mondo di rugby del 1995, svoltisi in Sudafrica poco tempo dopo l’insediamento di Mandela come presidente della nazione): “Ho conosciuto Nelson Mandela nel 1996, una persona straordinaria, generosa e compassionevole, capace come pochi altri di mettermi in soggezione. Non ho mai incontrato il Papa, ma credo non riuscirebbe ad intimidirmi come è accaduto con Madiba”, disse l’attore Premio Oscar all’epoca del film.

Nel 1987 toccò a Danny Glover, protagonista del film tv ‘Mandela’ di Philip Saville, mentre 20 anni dopo, nel 2007, Dennis Haysbert lo interpreta per ‘Il colore della libertà – Goodbye Bafana‘ di Bille August, film incentrato sul lungo periodo di prigionia e sull’amicizia nata con il suo secondino. Proprio Bille August, a proposito di Mandela, disse: “È uno dei leader politici migliori di sempre. Ha saputo riconciliare un paese intero con la potente arma del perdono”. L’unico che invece pensò di coinvolgere Nelson Mandela come attore fu Spike Lee, che nel 1992 gli chiese di interpretare un maestro di Soweto in Malcolm X.