Un’altra aggressione a danni di una giornalista, a pochi giorni dalla giornata contro il femminicidio e delle celebrazioni in ricordo dei cronisti vittime di mafia. A farne le spese Marilena Natale, corrispondente della televisione Più News e redattrice della Nuova Gazzetta di Caserta. Marilena è premio Agenda Rossa 2012 per il suo costante impegno di lotta alla criminalità organizzata in quel triangolo di terra che è la Campania che sopravvive a roghi, veleni e poteri mafiosi. La cronista stava effettuando un servizio video di approfondimento sulle bonifiche dei rifiuti assieme all’operatore Marco Guargiolo nella “Terra dei fuochi” dopo le dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone. 

Quello stesso business di traffico illegale di rifiuti nocivi in mano alla criminalità organizzata è oggetto da tempo di articoli e reportage della Natale. In questo caso stava effettuando l’ennesimo servizio nel comune di Santa Maria La Fosse, vicino a un cementificio noto come proprietà dello stesso Schiavone. “Individuato il luogo giusto in cui iniziare le riprese – racconta Marilena Natale – il mio operatore è sceso dalla macchina mentre io sono rimasta in macchina. Ho visto un’automobile, una Ford Mondeo di colore blu, avvicinarsi a tutta velocità alla nostra: ci ha superati, il conducente tutto d’un tratto ha frenato, ha messo la retro ed è tornato verso di noi. E’ sceso un uomo molto alto, robusto e con i baffi: ‘Ve ne dovete andare!, ha urlato in dialetto, andatevene da qui”. 

“Ho chiesto all’uomo per quale motivo avremmo dovuto andarcene – continua la giornalista – noi stavamo semplicemente facendo il nostro lavoro: se avesse voluto lo avremmo intervistato con piacere, ascoltando la sua opinione. Lui ha risposto accusandoci di essere noi il male di questo paese e non la camorra. Ho ribattuto dicendo come fosse possibile affermare, ancora oggi, una frase del genere, per quale motivo per tanti anni il problema dei rifiuti è passato inosservato: possibile che non ci si è mai accorti di niente? In quel momento è partito lo schiaffo in viso e da lì tutto il resto: gli insulti, lo strattonamento e l’accanimento contro la telecamera”, ha raccontato Marilena alle forze dell’ordine. Lo schiaffo in particolare è partito mentre la cronista stava chiamando i carabinieri: aveva già digitato il numero del comandante dei carabinieri di Casal di Principe che ha così potuto “assistere” in diretta, seppur telefonicamente, alla scena. Per impedire a Marilena di riprendere in mano il telefono l’uomo le ha bloccato polsi e braccia. L’operatore nel frattempo è accorso e ha cominciato a filmare: l’aggressore si è accorto anche di lui e si scagliato pure contro il cameraman.