Ormai non c’è bisogno di tanti giri di parole. Il Governo Napolitano è sotto gli occhi di tutti. Un Governo che non serve agli italiani e al Paese. Da quando Napolitano si è messo in testa di stravolgere tutti gli assetti costituzionali e di governare lui alla sua maniera, l’Italia non ha più un Governo vero e politico.

Da Monti ad oggi nulla può essere fatto in nome delle finte larghe intese. E come dimenticare il discorso fatto dal Presidente Napolitano durante la cerimonia di nuovo insediamento. Tante belle parole e la intimazione ai partiti di fare il loro dovere e in fretta. Pena le dimissione del Presidente della Repubblica.

Ad oggi, invece, si deve prendere atto del grande fallimento del suo Governo e della teoria delle larghe intese. E come sempre nessuna ammissione di colpe ma il solito giochino di nascondere tutto e di tirare a campare. Il tutto perché questo Governo deve arrivare al fantomatico semestre di presidenza italiano dell’Unione Europea del luglio 2014.

Ma per fare cosa? Perché non ci dite cosa è in grado di fare questo Governo farsa nel semestre europeo? La risposta è molto semplice. Nulla di nulla.

Interessa più a voi di certo che non ai cittadini. Perché nulla potrà essere fatto con questo Governo immobile. Ora con l’ulteriore farsa del nuovo centro destra e con l’uscita fasulla di Forza Italia dal Governo (tutti gli uomini di Forza Italia sono ancora nel Governo e nelle presidenze di commissioni ed Enti) dobbiamo assistere all’ennesima fiducia al Governo Napolitano. Da maggio questa è già la seconda crisi che passa per il Parlamento.

Da quando si è insediato il nuovo Parlamento non si è fatto altro che discutere di come salvare Berlusconi e degli assetti di Governo. Nessuna riforma è stata fatta. Non parliamo della legge elettorale. Inesorabilmente insabbiata e dimenticata.

Oggi sarà al vaglio della Corte Costituzionale. E in ogni caso ne vedremo delle belle. Per non parlare dell’abolizione delle Province. Saltata anche questa riforma. Saltiamo poi qualsiasi effettiva diminuzione delle tasse e incentivo per la ripresa del lavoro. Tutto dimenticato e oscurato.

Insomma Sig. Presidente Napolitano il suo Governo è fallito clamorosamente. E se dovessimo riascoltare le sue parole, oggi sicuramente stonerebbero con la realtà. Il prossimo undici dicembre il Governo passerà alle Camere per una nuova fiducia. In quella data alcune cose forse saranno più chiare. Il Pd avrà un nuovo segretario. E di certo non potrà più tirarsi indietro.

Se fosse Matteo Renzi, che sino ad oggi ha detto cose intende fare realmente se diventerà segretario, dovremmo aspettarci o elezioni subito o qualche accenno di riforma. Diversamente sarebbe la condanna finale anche per il Partito Democratico. Una cosa è certa. Come sempre non sarà la politica a risolvere e smuovere le cose.

Se la Corte Costituzionale dovesse dichiarare l’illegittimità della legge elettorale sarà la bocciatura clamorosa di chi in questi anni doveva garantire l’unità della Repubblica e il rispetto della Costituzione.