“E’ colpa del consociativismo se il Comune di Roma ha un buco di bilancio spaventoso. Le lezioni di morale del sindaco Ignazio Marino non servono a nulla e la colpa del dissesto non può essere solo imputata a Gianni Alemanno che si è speso per l’assunzione degli amici degli amici”. Alfio Marchini, l’ex candidato sindaco e consigliere comunale al Campidoglio per la lista che porta il suo nome, non risparmia nessuno nel suo intervento al FattoTv. L’imprenditore ha lanciato la raccolta di firme “Basta farci del male” (13 proposte su diversi temi per migliorare la qualità di vita dei romani), spiegando di essere pronto per le elezioni amministrative di primavera con cinquantadue “Liste del cuore“. Marchini ha, altresì, commentato la notizia dell’arrivo della proroga del prefetto, che consegnerà altri 20 giorni in più al Comune per far approvare il bilancio 2013 del Comune di Roma. Senza tralasciare la politica nazionale. “Non voterò alla primarie del Pd dell’8 dicembre, perchè – ha detto –  non sento di appartenere al Partito democratico. Ma ancora non ho capito Matteo Renzi“. A confrontarsi con Marchini ci sono stati: Luca De Carolis (il Fatto Quotidiano) e Antonello Caporale (il Fatto Quotidiano). Gli hashtag sono #FattoTv #DilloaMarchini #Romacaput