Roma, 22 maggio 2013. Mancano poche ore alle elezioni amministrative. Il sindaco uscente Gianni Alemanno, che corre per il bis al Campidoglio, convoca la sua giunta. All’ordine del giorno la delibera 224: “Affidamento provvisorio dell’impianto sportivo in piazzale Ennio Flaiano all’associazione Atletico Vescovio”, recita il verbale. Un’assegnazione diretta “per gli effetti dell’articolo 4 del regolamento”, contestata da cittadini, movimenti antagonisti e dal presidente del III Municipio Paolo Marchionne. Chiedono “un bando pubblico”. Quegli spazi sono la contropartita per un’altra sede mai consegnata. La squadra è pronta a dividerli con Anagramma, la onlus che vuole costruire un ristorante e palestra con Gruppo Idee. Che ha tra i fondatori Luigi Ciavardini, ex esponente dei Nuclei armati rivoluzionari e condannato a 30 anni per la strage alla stazione di Bologna. Il ristorante Calcio e pepe avrebbe dovuto aprire il 6 dicembre, ma l’inaugurazione è stata rinviata a data da destinarsi. A gestirlo Guido Zappavigna, membro della destra romana che nega da sempre la sua appartenenza ai Nar.

Nomi che non sfuggono agli attivisti di sinistra e al minisindaco dem Marchionne. Sono loro, ieri, a occupare l’assessorato capitolino allo Sport. Negli uffici di via Capitan Bavastro l’incontro con il titolare delle Politiche sportive. A Luca Pancalli i manifestanti chiedono di bloccare tutto: “Se Alemanno ha caratterizzato il suo mandato per assegnazioni ad amici e squadristi, la giunta Marino ne sembra complice con il suo immobilismo”, è l’accusa mossa dai comitati. La storia di questa struttura inizia nel 2009, quando il Dipartimento revoca la concessione alla polisportiva delle Vittorie. Motivo? “Mancato pagamento del mutuo”. L’impianto resta vuoto fino a 2 anni fa. Al bando pubblico emesso dal Campidoglio, però, nessuna domanda di partecipazione. Nel 2012 la prima assegnazione diretta al Cral Roma: l’anno successivo i campi sono di nuovo deserti.

Da destra, i primi a mettere gli occhi su piazzale Flaiano sono i militanti di Casapound: l’occupazione dei ‘fascisti del terzo millennio’ dura poco. Negli stessi giorni, anche la Vescovio è alla ricerca di una sede. Ottiene la gestione dei campetti di via Caraci. Ma l’area del V Municipio non potrà mai essere assegnata: è di proprietà delle Ferrovie dello Stato. L’alternativa al rettangolo di gioco ‘Lanciani’? Il delle Vittorie. “In via temporanea e provvisoria”, si legge nella delibera 224. Grazie a un’assegnazione diretta per “diritti vantati a seguito dell’aggiudicazione non perfezionatasi”. E che “non comporti il pagamento di ulteriori oneri oltre il canone (74mila euro, ndr)”. A loro il compito di riqualificare l’impianto e “i ricavi derivanti dall’utenza”.

Nelle idee dell’associazione Vescovio non c’è solo lo sport, ma anche attività commerciali. La realizzazione della palestra sarà girata dagli affidatari alla onlus Anagramma. Che, nella sezione ‘Chi siamo’ del sito, sottolinea come con “Gruppo Idee, fondata da Luigi Ciavardini, inizia una fruttuosa e condivisa sinergia”. Ciavardini è, con Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, tra gli esecutori della strage alla stazione di Bologna. Per l’attentato del 1980 è stato condannato a 30 di reclusione (oggi in semilibertà). “La mejo carbonara de Roma”, scrive Guido Zappavigna sul suo profilo Facebook, si potrà mangiare nel suo locale Calcio e pepe. Apertura prevista per il 6 dicembre, sempre negli spazi di piazzale Flaiano.

Zappavigna è un ex attivista del Fuan ed ex capo ultrà dei giallorossi Boys, che vanta oltre 3mila voti alle regionali del 2010 (nelle liste de La Destra). Primo dei non eletti è nominato, dall’ex governatrice del Lazio Renata Polverini, commissario della Riserva naturale Lago Lungo e Ripa Sottile. Arrestato per banda armata e finito nell’inchiesta sull’omicidio di Fausto e Iaio (2 attivisti del centro sociale Leoncavallo assassinati nel 1978), rivendica la fedina penale da incensurato. E pensa all’ennesima avventura nel mondo della cucina. Anche grazie a quella delibera arrivata in extremis. Proprio come i movimenti antagonisti e Marchionne provano a fermare l’assegnazione. C’è tempo fino al 22 novembre.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

La presente in nome e per conto di Luigi CIAVARDINI, del quale lo studio cura gli interessi, per esporre quanto segue. In data 20 novembre 2013, sul sito online de “Il Fatto quotidiano ” è stato pubblicato un articolo a firma di Santo Iannò dal titolo “ Roma, centro sportivo assegnato a terrorista nero: antagonisti contro Comune ” nel quale si sostiene che “ la giunta Alemanno ha dato ad un’associazione riconducibile all’ex Nar Ciavardini la gestione dell’impianto sportivo in piazzale Ennio Flaiano ” (ipotizzando favoritismi dell’ex sindaco nell’assegnazione senza bando pubblico), ed altresì che “ Quegli spazi sono la contropartita per un’altra sede mai consegnata. La squadra è pronta a dividerli con Anagramma, la onlus che vuole costruire un ristorante e palestra con Gruppo Idee. Che ha tra i fondatori Luigi Ciavardini…. ”. In relazione all’articolo suddetto appare opportuno evidenziare che:
• non esiste alcuna assegnazione di centri sportivi a Luigi Ciavardini
• non esiste alcuna assegnazione di centri sportivi all’Associazione Gruppo Idee né ad associazioni con cui collabora Luigi Ciavardini ovvero a lui riconducibili;
• in ogni caso Luigi Ciavardini non è il fondatore dell’associazione Gruppo Idee, come agevolmente dimostrabile mediante la lettura dell’atto costitutivo e dello statuto;
• non esiste alcuna collaborazione con Anagramma Onlus relativa ad attività commerciali legate alla realizzazione di un ristorante e della palestra del circolo sportivo di Piazzale Ennio Flaiano – Roma. Per tali motivi si chiede di pubblicare un’immediata rettifica di detto articolo specificando che “nessun centro sportivo è stato assegnato a Luigi Ciavardini ovvero ad associazioni a lui riconducibili .” In caso contrario verranno senza dubbio adite le competenti Autorità Giudiziarie sia in sede civile che in sede penale per la tutela dei diritti del predetto Ciavardini.
Distinti saluti Avv. Walter De Agostino

Prendiamo atto della replica dell’avvocato e modifichiamo la titolazione del pezzo che – per un errore della redazione – non corrisponde, in effetti, a quanto scritto correttamente nell’articolo da Santo Iannò. Quanto al rapporto tra Ciavardini e il Gruppo Idee, nell’articolo si asserisce che Ciavardini sia il fondatore del Gruppo perché così è scritto a più riprese sul sito ufficiale dell’associazione Anagramma. 
In fede, la redazione