Nuovi stadi, 100 milioni per l’Anas, un anticipo da 49 milioni per la Tav e il blocco delle elezioni provinciali con una norma che proroga i poteri dei commissari straordinari. Sono alcuni dei principali emendamenti presentati dal governo alla Legge di stabilità al vaglio del Parlamento.

Le proposte, di cui Public Policy è in possesso, riguardano l’integrazione di 45 milioni di euro in tre anni (dal 2014 al 2016) per il Fondo di garanzia per la fornitura di garanzia sussidiaria a quella ipotecaria per i mutui relativi alla costruzione, all’ampliamento, all’attrezzatura, al miglioramento o all’acquisto di impianti sportivi. In particolare l’emendamento, annunciato dallo stesso Enrico Letta nei giorni scorsi, prevede di integrare il fondo con 10 milioni di euro nel 2014, 15 milioni nel 2015 e 20 milioni di euro nel 2016.

La stessa bozza prevede che l’istituto per il credito sportivo amministri questi nuovi fondi in gestione separata in base a criteri approvati con un decreto del presidente del Consiglio, sentiti il ministero dell’Interno e quello delle Infrastrutture, “tenendo conto dell’esigenza di assicurare interventi per la sicurezza strutturale e funzionale degli impianti sportivi e la loro fruibilità, nonché per il loro sviluppo e ammodernamento”.

In arrivo nuovi stadi, ma anche nuovi palazzi. La bozza dell’emendamento prevede infatti che “l’intervento possa prevedere uno o più impianti sportivi nonché insediamenti edilizi o interventi urbanistici entrambi di qualunque ambito o destinazione anche non contigui agli impianti sportivi”. La costruzione di nuovi palazzi deve risultare “funzionale al raggiungimento – si legge nell’emendamento – del complessivo equilibrio economico-finanziario dell’intervento e concorrente alla valorizzazione in termini sociali, occupazionali ed economici del territorio di riferimento”.

Le bozze degli emendamenti prevedono poi che l’Anas (l’azienda che gestisce la rete stradale e autostradale italiana) potrà godere nel 2015 di 100 milioni in più per la realizzazione di nuove opere, oltre che per la manutenzione e la prosecuzione degli interventi previsti dai contratti di programma. E alle nuove risorse, aggiuntive rispetto ai 335 milioni del 2014, “si provvede mediante corrispondente riduzione delle assegnazioni a favore” della Tav Torino-Lione.

La linea ad alta velocità sarà però ricompensata da un anticipo di quasi 50 milioni. Le proposte dell’esecutivo prevedono infatti che nella costruzione della Tav saranno reimpiegate le risorse liberate dal taglio dei finanziamenti per il Mose nel 2014, da ricollocare tra quelli previsti per la stessa opera nel 2017. La Tav vedrà poi ridursi a sua volta nel 2017 49 milioni in favore dei comuni di Venezia, Chioggia e Cavallino Treporti per l’edificazione di una piattaforma d’altura antistante il Porto di Venezia.

Gli emendamenti prevedono anche, come detto, di bloccare le elezioni provinciali con una norma che proroga i poteri dei commissari straordinari. Il commissariamento delle amministrazioni provinciali, secondo quanto stabilisce la misura, “viene applicato ai casi di scadenza naturale del mandato nonché di cessazione anticipata degli organi provinciali che intervengono in una data compresa tra il primo gennaio e il 30 giugno 2014”.

Tra le altre misure vengono assegnati al comune di Lampedusa 10 milioni di euro per il 2014 e 5 milioni per il 2015 e per il 2016. Le risorse, recuperate dal Fondo per lo sviluppo e la coesione, serviranno a “fronteggiare la grave situazione socio-economica nell’isola”. Entro il 31 marzo 2014 – prevede l’emendamento – i Comuni di Lampedusa e Linosa dovranno presentare al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) “un piano d’interventi in materia di incremento dell’efficienza della rete idrica, di riqualificazione urbanistica e di potenziamento e ammodernamento dell’edilizia scolastica, e di misure dirette a migliorare i servizi per la cittadinanza”.