Non è più una “goliardata”. Luigi Nieri, vicesindaco e assessore al Personale del Comune di Roma, continua a parlare di scherzo tra colleghi, ma ritira le parole indulgenti usate nei confronti dei suoi dipendenti e assicura che verranno al più presto presi provvedimenti disciplinari. Lo “scherzo” cui si riferisce il vice di Ignazio Marino è un cartello comparso ieri fuori dall’ufficio Gestione Verde urbano di Roma capitale. Un cartello dal contenuto sgrammaticato e offensivo nei confronti dei cittadini: “Il pubblico si riceve nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 10 alle ore 12 previo appuntamento telefonico. L’altri giorni dobbiamo lavorare. Si prega di non essere insistenti, altrimenti ci vedremo costretti, anche se contrario alla nostra educazione, a prendervi a parolacce ed insulti”. Nieri aveva derubricato la vicenda a una sorta di scherzo, di “goliardata tra colleghi e non diretto al pubblico”. Ma così non è. E a pensarla diversamente è Riccardo Camilleri dell’assessorato all’Ambiente che invece parla di “increscioso cartello” e non si spinge in alcun modo a definirlo un gesto goliardico. Ma oggi, a distanza di 24 ore dall’accaduto contattato da ilfattoquotidiano.it, Nieri condanna il gesto degli impiegati addetti alla gestione del verde urbano del Comune . L’avviso è stato fotografato da un cittadino e segnalato al blog ‘Romafaschifo‘ che lo ha immediatamente pubblicato. La rimozione c’è stata solo dopo che l’immagine, in poche ore la più famosa della giornata, ha fatto il giro della rete. “E’ un fatto sgradevole e inaccettabile, commenta Nieri e in qualsiasi luogo pubblico non si possono leggere contenuti simili”. Al Comune di Roma in queste ore c’è la resa dei conti: stanno cercando di stanare i dipendenti fannulloni che hanno affisso il cartello. “Stiamo effettuando un’inchiesta interna per individuare i responsabili – assicura Nieri – e con il direttore del dipartimento decideremo quale sarà il provvedimento disciplinare da adottare”  di Loredana Di Cesare e Gisella Ruccia